Zona industriale
Miasmi a Priolo, Arpa Sicilia: Isab sud sotto accusa dopo picco di H2S oltre la soglia olfattiva
Arpa indica Isab sud (e le navi in porto) come probabile fonte, con picchi di H2S oltre la soglia e centinaia di segnalazioni per odori di idrocarburi e zolfo
Le retrotraiettorie evidenziano lo spostamento delle masse d'aria dai quadranti meridionali con l'attraversamento degli impianti di Isab sud; e ancora: “I dati del vento registrati nella stazione di monitoraggio della qualità dell'aria Priolo sono caratterizzati da una condizione di velocità tra la brezza leggera e la bava di vento dai quadranti meridionali: in tali condizioni le retrotraiettorie risultano meno affidabili e le sorgenti emissive si possono considerare prossime alle zone di maggiori segnalazioni”. Che, nel caso dell'evento in questione, l'ultimo significativo di miasmi denunciati domenica scorsa a Priolo, sarebbero ancora gli impianti di Isab sud. Qualcuno ha parlato anche di ipotesi Ias, ma a quanto risulta a La Sicilia nessun malfunzionamento è stato registrato nel depuratore consortile quel giorno e in quelle ore.
Quanto sopra è nella relazione Arpa Sicilia pubblicata dopo l'evento di miasmi avvertiti e denunciati anche dal Comune, a Priolo, domenica scorsa. Quanto alle sostanze inquinanti, come anticipato da La Sicilia mercoledì, significativa, secondo Arpa, una “concentrazione oraria di H2S pari a 11 microgrammi per mc, quindi superiore alla soglia olfattiva, pari a 7”. Picco che potrebbe essere “correlato all'evento odorigeno”. L'H2S (idrogeno solforato) è un inquinante della famiglia dei solforati, “coprodotto indesiderato nei processi di raffinazione del petrolio”.
La relazione dell'Arpa, visto il susseguirsi negli ultimi tempi di molestie olfattive segnalate dalla popolazione, ha analizzato un arco temporale più ampio: dall'1 al 17 maggio. Le segnalazioni in totale sono state 307, di cui 191 solo da Siracusa. L'odore segnalato: prevalentemente di idrocarburi (75,9%), senza sottovalutare un 12,4% di zolfo. Sull'intensità: il 63,5% dei cittadini l'ha descritta “molto forte”, il 28% “forte”. Riguardo ai malesseri: un 27,3% ha indicato bruciore/irritazione alla gola, il 26,4% mal di testa. Dalla speciazione dei campioni d'aria prelevati dai misuratori mobili di Arpa, nell'evento di mercoledì 13, risultano in prevalenza presenze di etanolo, sostanza volatile che, nella moderna raffinazione del petrolio, viene aggiunta alla benzina per aumentare il numero di ottani.
Un importante contributo arriva dall'esponente di Legambiente Sicilia Enzo Parisi: «Il 13 maggio al pontile di Santa Panagia erano ormeggiate due petroliere in caricazione. Domenica 17 una petroliera ha scaricato circa 130mila t. di grezzo ed è partita alle 16. In partenza le navi sforzano, sfumacchiano e usano un combustibile pesante. A Priolo-Isab Nord era in discarica un'altra petroliera che stava sbarcando circa 130mila t. di grezzo. Come si sa il grezzo ha un'elevata percentuale di zolfo che da luogo alla formazione di H2S anche dentro i serbatoi della nave».