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Emergenza idrica

La solitudine dell'autobotte: quando l'aiuto arriva nel giorno sbagliato

Autobotte in via Isonzo per rifornire serbatoi e taniche: intervento apprezzato ma fuori tempo, emergono bassa pressione, polemiche sul passaggio da Siam ad Aretusacque e sulla perdita dei fondi PNRR

22 Maggio 2026, 11:42

11:50

La solitudine dell'autobotte: quando l'aiuto arriva nel giorno sbagliato

La solitudine dell'autobotte. Iniziativa lodevole, ieri, quella che l'amministrazione comunale ha messo in atto alla Borgata, per contrastare le continue carenze idriche di queste settimane. Sarebbe auspicabile, però, che le due cose (iniziativa lodevole e carenza idrica) fossero sincronizzate. Ieri, infatti, l'autobotte messa a disposizione dei cittadini, non ha coinciso con una carenza idrica. Cioè, era uno di quei rari giorni in cui non mancava l'acqua alla Borgata.

«Per cercare di alleviare i disagi delle famiglie, connessi alla improvvisa carenza idrica alla Borgata Santa Lucia, e in attesa delle risposte sollecitate all'attuale gestore del servizio idrico a Siracusa, questo pomeriggio un'autobotte della Protezione civile comunale stazionerà in via Isonzo»: questo il testo di un comunicato diffuso da Palazzo Vermexio nel primo pomeriggio. E infatti un'autobotte ha stazionato fino alle 18 nella parte alta di via Isonzo, vicino alla scuola. L'iniziativa è arrivata dopo le sollecitazioni dei cittadini, non solo del rione Borgata, ma anche (in alcune giornate soprattutto) di Ortigia, per i continui disservizi spiegati dal gestore Siam come ricorrenti rotture di condotte di distribuzione (talvolta anche di adduzione).

«I continui problemi lamentati dai residenti - ancora il comunicato del Vermexio - in coincidenza, per altro, con il passaggio dalla Siam ad Aretusacque, hanno portato il Comune a richiedere formalmente spiegazioni all'attuale gestore del servizio».

Secondo quanto spiegato dall'assessore alla Protezione civile, Sergio Imbrò, a partire dalle 14.30 il mezzo è stato a disposizione dei residenti in via Isonzo: «Grazie all'impegno dei volontari delle associazioni di Protezione civile - ha aggiunto - sarà possibile rifornire molte cisterne e serbatoi delle palazzine e delle abitazioni private. Chi vorrà, potrà fare scorta anche con le taniche, raggiungendo l'autobotte. Si tratta di acqua per uso sanitario e quindi non potabile. L'assessorato - ha aggiunto Imbrò - continua a monitorare la situazione ed è pronto a intervenire». Diversi cittadini, residenti in piazza Santa Lucia e via Bainsizza hanno confermato che proprio ieri l'acqua c'era: «Anche se arriva con una pressione molto bassa».

Nelle stesse ore il Forum per l'Acqua pubblica richiamava anche il sindaco Francesco Italia alle sue responsabilità: «È anche presidente dell'Ati, organo di indirizzo e programmazione della gestione delle reti e del servizio idrico. Se la società Aretusacque fosse stata costituita nel 2022, entro i termini, anziché accumulare ritardi, lo scenario oggi sarebbe radicalmente diverso. Quel ritardo ha comportato la perdita dei finanziamenti Pnrr destinati all'ammodernamento della rete idrica».

L'Ati e quindi il sindaco Italia furono commissariati per quella inadempienza.