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Il ritrovamento

Tesoretto votivo nell'Orto Fontanelle: 71 monete greche del V secolo a.C. riaffiorano a Gela

Rinvenute a Gela 71 monete votive, per lo più in argento e databili al V secolo a.C., in un vasetto vicino a un sacello: il ritrovamento nell’area sacra di Orto Fontanelle durante i lavori per il Palazzo della Cultura apre nuovi scenari sulla Gela greca.

22 Maggio 2026, 11:52

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Tesoretto votivo nell'Orto Fontanelle: 71 monete greche del V secolo a.C. riaffiorano a Gela

Dopo il prezioso stilo in avorio e altri 220 reperti greci di grande valore affiorati in un anno, arriva una nuova sensazionale scoperta archeologica a Gela nel sito di Orto Fontanelle.

Si tratta di monete, prevalentemente in argento riconducibili al V secolo a.C., in ottimo stato di conservazione e quasi tutte perfettamente leggibili. Sono state rinvenute nel sito di Orto Fontanelle nell’ambito delle attività di archeologia preventiva condotte dalla Soprintendenza di Caltanissetta nel cantiere dei lavori Pnrr per la realizzazione del Palazzo della Cultura a Gela. Un sito che è un'area sacra di età greca all'interno di un quartiere realizzato con terrazze digradanti sul mare.

All’interno di un ambiente annesso a un sacello, è stato trovato un vasetto contenente un tesoretto monetale di carattere votivo formato da 71 emissioni provenienti da tre zecche diverse (Agrigento, Gela e Siracusa); 67 sono di argento e 4 di bronzo.

«Si tratta di una grande scoperta - dice l'assessore regionale ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato - per l'importanza quantitativa e qualitativa del tesoro rinvenuto e che si aggiunge ai numerosi reperti già recuperati e in fase di studio. Queste monete costituiscono una fonte inestimabile di informazioni perché conservate in un contesto chiuso e inalterato. Dallo studio delle monete, già disposto dalla Soprintendenza, potranno essere tratte ulteriori preziose informazioni sulla storia di Gela in età greca».

«Ancora una volta, grazie alla costante attività di archeologia preventiva operata dalla Soprintendenza, il sottosuolo di Gela restituisce tesori inestimabili. Questo ritrovamento e l’ottimo stato di conservazione delle monete apre agli studiosi nuovi scenari storici da approfondire e divulgare», spiega Daniela Vullo, Soprintendente ai Beni culturali della provincia di Caltanissetta.

Il rinvenimento è avvenuto lo scorso 19 maggio, durante lo scavo condotto dall’archeologo Gianluca Calà con la direzione scientifica della Soprintendenza ai Beni Culturali di Caltanissetta e la continua assistenza sul campo dell’Ispettore Onorario ai beni archeologici Antonio Catalano.