Grammichele
“Giornata della Legalità” nel segno dei giudici-eroi Falcone e Borsellino
A Grammichele la giornata della legalità: istituzioni, scuole e forze dell'ordine unite nel ricordo di Falcone e Borsellino e nella promozione della responsabilità civica
La “Giornata della Legalità”, occasione per far capire a giovani e cittadini, l’importanza di camminare insieme e per affermare legalità e rispetto delle regole, come semi per un futuro libero e giusto. La manifestazione si è aperta con la conferenza nell’aula magna del Commerciale, dove, moderati dall’avv. Maria Giovanna Bertolami, sono intervenuti, il prof. Cannizzo, che ha portato il saluto della dirigente Ferrante e spronato i giovani a far tesoro degli insegnamenti di quanto hanno sacrificato la propria vita. Il sindaco Pippo Greco, salutando studenti e autorità, ha rivolto un omaggio ai giudici Falcone e Borsellino, ricordandone il sacrificio diventato occasione di riscatto dei siciliani e ha ringraziato il gen. Altavilla per aver celebrato a Grammichele questa “Giornata” e il Rotary per l’organizzazione.
«Sono grato e onorato per l’accoglienza - ha esordito il comandante provinciale dei carabinieri, gen. Salvatore Altavilla - siamo qua a condividere progetti e idee», salutando i soci dell’Anc e riferendosi alla lapide dell’ingresso ad Occhiolà, ha sottolineato «l’impegno e la dedizione degli scampati al sisma per costruire la nuova città, così come si può fare per affermare la legalità». Sono seguiti gli interventi dei dirigenti scolastici La Puzza e Caruso, che hanno esaltato il ruolo educativo e formativo della scuola.
Massimo Guccione, presidente del locale Rotary Club, ha ringraziato i presenti per la condivisione del progetto. Oltre alla delegazione del liceo nautico “Duca degli Abruzzi”, corale la partecipazione delle scuole. Spunti e riflessioni sono venuti dagli interventi della procuratrice della Repubblica presso il tribunale di Caltagirone, Rosanna Casabona, che ha ripercorso la carriera, le figure e le opere, dei giudici assassinati dalla mafia, Morvillo, Falcone, Borsellino e cita come esempi di impegno e correttezza i giudici Chinnici e Caponnetto, così come esaustivamente ha sottolineato il cap. Nastassija Magno, che ha esaltato il sacrificio e i fulgidi esempi di dedizione al dovere del gen. Alberto della Chiesa, del cap. Basile e altri esponenti dell’Arma, che hanno pagato con la vita l’affermazione della legalità. La conclusione in piazza Carafa con l’inno di Mameli recitato dagli studenti della “Galilei-Mazzini”, guidati dai docenti Micca e Terranova, ed esibizione del gruppi cinofilo, artificiere e antirepressione dei carabinieri.
Nuccio Merlini