mascali
«Non fu omicidio colposo», assolti i cinque imputati
Il tragico incidente in cui morì una 34enne. La strada ricoperta di cenere e l'auto trafitta dal guard-rail
L'8 marzo 2021 in via Carrata a Mascali si è consumata una vera e propria tragedia. Dorotea Sciortino è morta a seguito di un incidente stradale. Quel giorno c'era stata una copiosa ricaduta di cenere vulcanica. La macchina su cui viaggiava la donna, di soli 34 anni, fuori controllo è finita sul guard-rail che si è trasformato in una spada che ha trafitto l'abitacolo e ha ferito mortalmente la conducente. Quel sinistro è stato al centro prima di un'indagine e poi di un processo che ha visto imputati quattro funzionari del comune di Mascali e l'allora comandante della polizia municipale. L'accusa è stata omicidio colposo: secondo la ricostruzione accusatoria ci sarebbero state delle condotte omissive riguardanti la non corretta manutenzione del guard-rail in occasione dei lavori eseguiti nel 2018 e la non regolare vigilanza su quel tratto di strada. Inoltre è stato chiamato il Comune come responsabile civile.
La giudice Chiara Catalano ha assolto i cinque imputati con la formula perché il fatto non sussiste. Anche il pm aveva chiesto l'assoluzione. Soddisfazione è stata espressa per l'esito favorevole del processo dai difensori del collegio difensivo composto dagli avvocati Sandro Del Popolo, Giuseppe Musumeci, Giovanni Spada, Antonio Lombardo, Fabrizio Maugeri, il professore Emilio Castorina e Giuseppe Marletta.
"L'istruttoria dibattimentale - ha commentato Del Popolo, che rappresentava il Comune di Mascali - ha dimostrato la piena infondatezza delle accuse; è stato, infatti, accertato che i funzionari avevano regolarmente messo in sicurezza la barriera, apponendovi i terminali."