Carabinieri
Rocambolesco inseguimento in entro a Catania: 25enne arrestato per ricettazione, resistenza e possesso di grimaldelli
Il giovane era a bordo di un furgone che è stato restituito e gli attrezzi sequestrati
Al termine di un rocambolesco inseguimento nel centro cittadino, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato un 25enne catanese, ritenuto responsabile di “ricettazione in concorso”, “resistenza a P.U.” e “possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli”.
Impegnati in tarda serata in un servizio di controllo del territorio, i militari, transitando in via Negrelli, hanno notato un furgone procedere ad alta velocità con i fari spenti, tallonato a brevissima distanza da una berlina compatta.
Considerata la situazione, è scattato l’inseguimento, durante il quale i due veicoli si sono subito separati imboccando direzioni diverse. L’equipaggio dell’Arma ha scelto di seguire il mezzo commerciale, mentre la Centrale Operativa allertava altre pattuglie per rintracciare l’autovettura.
Il camioncino ha attraversato pericolosamente diversi incroci, imboccando via Pietro Maroncelli, quindi via Tito Speri in contromano, proseguendo su via XXXI Maggio e via Selvosa, dove, complice il traffico, i militari lo hanno temporaneamente perso di vista.
Il veicolo è stato poi intercettato in via Medaglie d’Oro: nel tentativo di interromperne la fuga, i Carabinieri hanno provato a sbarrargli la strada senza riuscirci. Poco dopo, in via Curia, strada senza uscita, il conducente è stato costretto a fermarsi.
Dall’abitacolo sono scesi due uomini, fuggiti a piedi in direzioni opposte. Uno di loro, senza accorgersene, si è diretto verso via Santa Maria della Catena, dove un altro equipaggio, rapidamente confluito in zona, lo ha atteso e bloccato in sicurezza, identificandolo in un 25enne catanese.
La perquisizione del furgone ha consentito di recuperare una cassetta metallica per attrezzi con varie chiavi e arnesi, un piccone in ferro con manico in legno lungo 90 cm, una chiave giratubi da 53 cm, un crick con relativo tubo in ferro per l’azionamento e guanti da lavoro.
Il veicolo è stato restituito al proprietario, che aveva sporto denuncia, mentre gli attrezzi sono stati sequestrati.
Sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, il giovane è stato arrestato e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza.