Strage di Capaci
Melillo: "Ricordare Falcone con il lavoro, non con le passerelle"
Il procuratore nazionale antimafia interviene nel giorno della commemorazione, e al termine della due giorni di cooperazione giudiziaria tra Europa, America Latina e Caraibi con El Pacto 2.0", un incontro internazionale per contrastare narcotraffico, tratta, riciclaggio e corruzione nel rispetto dello Stato di diritto
«Abbiamo mantenuto la promessa di ricordare Falcone lavorando lontano dai media che rivolgono le loro attenzioni alle passerelle su cui spesso si concentra la retorica antimafia, a cui noi contrapponiamo il metodo del lavoro». Lo ha detto il capo della Direzione nazionale Antimafia, Giovanni Melillo, al termine della due giorni dal titolo "Cooperazione giudiziaria internazionale e processi di integrazione delle organizzazioni criminali transnazionali: analisi e prospettive di lavoro", organizzata nell’ambito del programma El Pacto 2.0, un programma finanziato dall’Unione Europea per combattere la criminalità organizzata transnazionale - soprattutto narcotraffico, traffico di esseri umani, riciclaggio e corruzione - rafforzando la cooperazione tra Europa, America Latina e Caraibi.
Nel corso dell’evento, che si è svolto a porte chiuse, sono intervenuti magistrati dell’America Latina, di Italia, Albania e Paesi Bassi impegnati nella lotta al narcotraffico e alle mafie.
«La cooperazione giudiziaria è possibile solo nella cornice dello Stato di diritto - ha aggiunto - quindi è dimensione di cooperazione riservata alle democrazie che al momento sono in crisi».