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L'omaggio alle vittime

Maria Falcone: «Giovanni è nostro, guai a chi ce lo tocca», poi i nomi delle vittime e il minuto di silenzio [Video]

La sorella del magistrato assassinato a Capaci: "Oggi ci sono soltanto io, non voglio accanto nessuno". Poi il minuto di raccoglimento sulle note del silenzio

23 Maggio 2026, 18:25

19:10

Maria Falcone: "Giovanni e nostro, guai a chi ce lo tocca"I nomi delle vittime e il minuto di silenzio

«Grazie alla mia città, oggi come 34 anni fa ricordiamo la morte di Giovanni, Francesca e dei ragazzi della scorta e poi di Paolo e dei suoi ragazzi. Oggi ci sono soltanto io perché non voglio nessuno, ma vorrei dire: Giovanni è nostro e guai a chi ce lo tocca. Dietro di me ci sono soltanto i ragazzi che hanno letto i nomi delle vittime. Sono ragazzi che vengono da varie parti d'Italia e sono la dimostrazione che, davanti alle cause importanti, tutti gli italiani devono essere d'accordo». Lo ha detto Maria Falcone, sorella del giudice Giovanni e presidente della fondazione Falcone, parlando dal palco allestito sotto l'albero in via Notarbartolo a Palermo, in occasione del 34esimo anniversario dalla strage di Capaci.

«Quest'anno - ha proseguito - siamo stati precisi rispettando quell'orario tremendo che 34 anni fa ci ha levato tanti palermitani. La memoria non deve essere sterile ma deve essere un continuo ricordo alla città a non fermarsi, mai dire abbiamo vinto, perché purtroppo la mafia spesso risorge dalle sue stesse ceneri. La mafia a poco a poco aspetta che tutto si plachi attorno per ricominciare a pretendere il pizzo, creare disordini e infiltrarsi in quelle che sono le istituzioni sane del paese, contaminandole», ha concluso Falcone.

Poi, alle 17.58 in punto, ora esatta dell'esplosione, e dopo il toccante appello dei nomi delle vittime, il minuto di silenzio sulle note del "Silenzio" militare.