Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
23 maggio 2026 - Aggiornato alle 21:31
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

la giornata

Colosimo e il dossier mafia-appalti sotto attacco a Palermo, lei si difende: «I figli di Borsellino mi sostengono»

La presidente della commissione Antimafia oggetto di una installazione. Lei prende le distanze da Galvagno, Conte la attacca. E i big di Fratelli d'Italia parlano di «squallidi episodi»

23 Maggio 2026, 20:18

20:35

Colosimo e il dossier mafia-appalti sotto attacco a Palermo, lei si difende: «I figli di Borsellino mi sostengono»

«No al depistaggio in commissione Antimafia». Il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte, oggi a Palermo, sceglie di farsi fotografare anche con i giovani che reggono un lenzuolo con queste parole. Un messaggio chiarissimo rivolto al lavoro dei deputati guidati dalla presidente Chiara Colosimo sulle stragi. È lei, la deputata di Fratelli d'Italia, una delle protagoniste della giornata di oggi, nel 34esimo anniversario dell'eccidio di Capaci. Oggetto di una installazione critica da parte di un gruppo di manifestanti, lei si presenta a braccetto con Lucia Borsellino, figlia del magistrato Paolo ed ex assessora regionale alla Salute del governo Crocetta, e Maria Falcone, la sorella di Giovanni. Più tardi, a difenderla arrivano i comunicati dei suoi colleghi di partito. 

È un tema caldo da mesi ed era inevitabile che diventasse terreno di scontro anche il 23 maggio. Il lavoro della commissione Antimafia sui motivi che portarono alla strage di via D'Amelio e all'uccisione del giudice Paolo Borsellino si sta concentrando sul dossier mafia appalti. Secondo una parte di giornalisti, addetti ai lavori, politici e mondo dell'antimafia, escludere le altre piste - a cominciare da quella dei soggetti esterni a Cosa Nostra e del terrorismo nero - sarebbe una scelta miope, semplicistica e assolutoria. Di recente 33 cronisti che si sono occupati di questi temi hanno sottoscritto un appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando di «errore» nell'approccio della commissione. 

Eppure, hanno scritto, «è proprio questa la strada da tempo intrapresa dalla maggioranza in Commissione parlamentare Antimafia, in singolare affiatamento con il governo centrale e con la procura di Caltanissetta». La lettera ricorda che proprio la gip di Caltanissetta Graziella Luparello nella sua ordinanza aveva disposto che i pm nisseni eseguissero nuove indagini oltre "mafia e appalti". Contro questa decisione la Procura ha presentato ricorso, bocciato dalla CassazioneE ancora: «Restringere caparbiamente, così come indicato dall'ex generale dei carabinieri Mario Mori, l'orizzonte investigativo nell'ambito del "mafia e appalti" rappresenta un vulnus procedurale».

L'accusa di eccessiva vicinanza tra l'ex generale Mori, imputato e assolto in Cassazione nel processo sulla Trattativa Stato-mafia, e Colosimo è stata al centro anche dell'installazione realizzata oggi da alcuni giovani manifestanti lungo il corteo delle associazioni, in via Ruggero Settimo. Una breve scenetta teatrale in cui una figura vestita da Mori passa il dossier "mafia e appalti" a un altro personaggio che rappresenta la presidente della commissione Antimafia. Ai piedi dell'istallazione si legge: «Traditori della patria, seduttori e corrotti», insieme alla frase «Chiara Colosimo fotografata sorridente insieme al busto di Mussolini, fotografata anche sottobraccio con Ciavardini ex appartenente ai Nar ed esecutore della strage di Bologna del 1980».

Colosimo, dal canto suo, stamattina è arrivata a palazzo Jung a braccetto con Lucia Borsellino. «Il fatto che i figli del giudice Paolo Borsellino sostengano il lavoro della Commissione antimafia è per me uno sprone maggiore per chiudere il prima possibile la relazione su questa strage», ha sottolineato. «Il lavoro sulla strage Borsellino è a buon punto - ha aggiunto - Oggi sono tre anni che presiedo la Commissione e sono tre anni che mi occupo dei 57 giorni che dividono la strage di Capaci da quella di via D'Amelio. È stato un lavoro importante sia per i tempi che per tutto quello che ne è uscito, anche se alcuni passaggi sono stati dolorosi e decisamente sgradevoli».

I cronisti presenti l'hanno sollecitata sulla presenza alla commemorazione del suo compagno di partito Gaetano Galvagno, presidente dell'Ars, a processo per corruzione. «Non sono io a fare gli inviti, però io non ho fatto nemmeno eventi con il presidente Galvagno». Una mezza presa di distanza su cui l'ex premier Giuseppe Conte ha attaccato: «Non voglio inseguire prese di distanza dettate da motivi occasionali. Colosimo prenda le distanze da sé stessa».

Nel tardo pomeriggio i big nazionali di Fratelli d'Italia sono intervenuti per difendere Colosimo. «Strumentalizzare la strage di Capaci per attaccare la Presidente della Commissione Antimafia sarebbe squallido se fosse solo per motivi politici - ha detto Giovanni Donzelli - Se invece, come temo, questo attacco a Chiara Colosimo nascesse per il lavoro che la Commissione antimafia da lei presieduta sta svolgendo per la ricerca della verità sul dossier mafia-appalti a cui lavoravano Falcone e Borsellino e frettolosamente parzialmente archiviato e nascosto in questi anni anche da magistrati poco trasparenti, si tratterebbe di vera e propria copertura alla mafia, agli stragisti e ai depistatori di questi anni». Mentre il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami parla di «un meschino attacco da parte di alcuni manifestanti, uno squallido episodio».