antimafia
Colosimo a Palermo, da Mondello alla violenza dilagante: «Non sono cani sciolti, i giovani hanno la copertura dei vecchi boss»
Occhi della commissione nazionale puntati sulla città. La presidente interviene anche sulla concessione della spiaggia: «Messo in discussione il ruolo dello Stato»
Il caso Mondello, le continue intimidazioni dallo Zen allo Sferracavallo, la banda dei Kalashnikov che imperversa. L'ombra della mafia nei giorni di Giovanni Falcone e la strage di Capaci, gli occhi della commissione antimafia su Palermo. Lo ha fatto chiaramente capire la presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo, in vista nel capoluogo, che è intervenuta sulla concessione della spiaggia di Mondello all’Italo Belga dopo la decisione del Cga, assicurando che il tema resta all’attenzione dell’organo bicamerale, esprimendo il suo pensiero anche sulla questione dei "cani sciolti" in città.
«Sulla concessione della spiaggia di Mondello all’Italo Belga la Commissione parlamentare se n’è occupata e continuerà a farlo. Non si può togliere una concessione quando c’è una collaborazione, ma mettere in discussione il ruolo dello Stato rispetto a quello di un privato lascia dubbi e quindi ci rifletteremo. La concessione ha una fine molto più lunga e potrebbe risultare più redditizia per la criminalità organizzata, noi andremo avanti a lavorare su questo filone», ha detto la Colosimo.
Rispondendo poi alle domande dei cronisti sul clima di sicurezza in città, Colosimo ha osservato: «Non credo all’ipotesi di cani sciolti in una città come Palermo. Credo che qui, come in altre città d’Italia, sta succedendo un fenomeno preoccupante, cioè quello delle giovani generazioni che hanno molto meno timore della reazione dello Stato. Quindi i giovani alzano il tiro e lo fanno con la copertura di vecchi boss. Questo perché il ritorno sul territorio di grandi boss sta combaciando con la volontà delle nuove leve di farsi notare. Questi due fattori — ha proseguito — dal punto di vista della commissione parlamentare vanno attenzionati».
Anche Elly Schlein, leader del Pd, ha parlato di mafia: «Eravamo poco fa a Sferracavallo da commercianti che hanno subito intimidazioni mafiose. Noi siamo qui per dare supporto costante, la mafia continuerà a insinuarsi nella politica, nelle istituzioni e nell’economia finché non si formeranno anticorpi che non la facciano passare».