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indagini

Undicenne sopravvive a un tentativo di suicidio: indagine per presunto bullismo

Indagini dei Carabinieri e attivazione già da tempo di supporto psicologico nelle scuole

24 Maggio 2026, 06:28

06:30

Undicenne sopravvive a un tentativo di suicidio: indagine per presunto bullismo

elisoccorso

Un clima di paura, la difficoltà di sfogarsi e la voglia di farla finita dopo essere stato vittima di bullismo. Ci sarebbe tutto questo dietro la decisione di un undicenne di farla finita. E lo ha fatto lanciandosi dal terzo piano di un edificio presente nel complesso popolare. Per il ragazzino, fortunatamente, tante fratture e la possibilità che possa raccontare - quasi fosse una liberazione - cosa lo abbia indotto a fare quel gesto. Un malessere covato nel tempo per lo studente di scuola media. Un volo nel vuoto, la corsa in ospedale e poi il trasferimento all’ospedale dei Bambini di Palermo. Le condizioni di salute non destano particolare preoccupazione così sarà importante conoscere il suo racconto anche perché la procura per i minorenni di Caltanissetta è stata subito informata dai militari dell’Arma che stanno indagando sul caso.

La notizia del gesto del ragazzino si è sparsa a macchia d’olio nel paese del Vallone in cui gli adulti sono impegnati per il rinnovo di sindaco e consiglio comunale. Tanta apprensione venerdì sera, ieri il sospiro di sollievo. «Sono contento e felice che il ragazzino sia fuori pericolo - dice il sindaco Giuseppe Catania - interpretando il sentimento di sollievo dell’intera cittadinanza». Ora sarà compito della Tenenza guidata dal capitano Lorenzo Pallotta ricostruire il contesto in cui sarebbe maturato il gesto dell’undicenne. In paese mentre c’è chi parla di episodi di bullismo all’interno del contesto scolastico, ma c’è anche chi parla di possibile delusione amorosa. Turbamento però è il sentimento diffuso in paese. «Siamo sconvolti - ha aggiunto il sindaco - perché pensiamo che le nostre comunità siano al riparo da certe dinamiche. Fino a qualche anno fa un fatto simile a Mussomeli sarebbe sembrato impensabile. Oggi, invece, i ragazzi appaiono più fragili, più soli, spesso condizionati anche dai social network. Tutti dobbiamo fare uno sforzo per star loro vicino e aiutarli, rendendoli più forti».

Proprio contro il disagio giovanile a Mussomeli è già attivo un progetto condiviso tra Comune e istituzioni scolastiche, con la presenza di uno psicologo che incontra periodicamente gli studenti per ascoltare difficoltà, paure e problematiche del mondo adolescenziale.