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Il documento

Università di Catania, approvato il regolamento anti-molestie: è la prima in Sicilia

Il via libera del Senato accademico è arrivato durante la seduta che si è tenuta venerdì. I promotori: «Organizzate decine di assemblee, testo frutto di confronto con centinaia di studenti»

24 Maggio 2026, 11:00

Università di Catania, approvato il regolamento anti-molestie: è la prima in Sicilia

L’università di Catania ha approvato – ed è una tra le prime in tutt’Italia e, al momento, l’unica in Sicilia – il nuovo Codice antimolestie dell’ateneo. Il via libera è arrivato durante la seduta del Senato accademico che si è tenuta venerdì scorso e rappresenta un risultato che i promotori non esitano a definire «importante» per la tutela dei diritti e della sicurezza all’interno della comunità universitaria.

Il documento nasce da una proposta dell’associazione studentesca Koinè, legata al Partito democratico, che negli ultimi mesi ha promosso un percorso di confronto e partecipazione con il coinvolgimento di centinaia di studentesse e studenti. Assemblee, incontri nelle aule universitarie e momenti di discussione hanno contribuito alla stesura del testo, anche grazie al supporto di esperte e giuriste.

Secondo quanto dichiarato dai promotori, il nuovo Codice «rappresenta uno strumento concreto per prevenire e contrastare molestie e discriminazioni all’interno dell’università, ma anche per rafforzare la cultura del rispetto e dell’inclusione». «Il Codice – ha spiegato Andrea Greco, senatore accademico e uno dei sostenitori del documento – nasce dall’iniziativa della componente studentesca, che ha trovato immediata attenzione e sensibilità da parte della governance dell’ateneo».

Greco ha sottolineato il ruolo svolto dai vertici universitari durante tutto il percorso e ringraziato il rettore Enrico Foti, la prorettrice Lina Scalisi e la delegata alle Pari opportunità Liana Maria Daher «per avere sostenuto la proposta sin dalle prime fasi». «Negli ultimi mesi – ha aggiunto il senatore accademico – abbiamo organizzato decine di assemblee all’interno degli spazi dell’università. Da questo lavoro collettivo è nato un testo che colma alcune lacune presenti fino a oggi e che, soprattutto, apre la strada a future attività di formazione e sensibilizzazione. L’obiettivo è costruire un’università più giusta e sicura per tutti».

Soddisfazione è stata espressa anche da parte di Gemma Longo, componente del coordinamento dell’associazione Koinè, che ha definito l’approvazione del Codice «un passo fondamentale». «Da oggi ci sentiamo più sicure e sicuri – ha affermato Longo – ma questo non è un punto di arrivo. Continueremo a lavorare per rendere l’università di Catania sempre più inclusiva, accessibile e attenta ai diritti di tutte e tutti».

Per il segretario provinciale del Partito democratico di Catania Giuseppe Pappalardo, «l’approvazione del nuovo Codice antimolestie è un segnale importante per tutta la comunità accademica, in un momento in cui il tema della prevenzione delle molestie e della tutela delle persone nei luoghi di studio e di lavoro è sempre più centrale nel dibattito pubblico».