Servizio idrico
Nuova emergenza acqua tra Borgata e Neapolis: rubinetti a secco per un doppio guasto
La rottura di due tubi provoca interruzioni dell’erogazione in numerose strade di Siracusa. I cittadini chiedono informazioni tempestive e investimenti sulla rete idrica
Ancora problemi di carenza idrica ieri in una parte della Borgata, che nel pomeriggio – nella dinamica di riparazione del guasto - hanno riguardato anche il limitrofo quartiere della Neapolis a ridosso di corso Gelone.
Tecnicamente non si è trattato di guasto al serbatorio Teracati che alimenta Borgata, Ortigia e parte di Neapolis. Ma si è trattato “solo” della rottura di alcuni tubi che hanno costretto le squadre del gestore Siam ad allestire cento metri di cantiere sin dalle prime luci dell'alba su via Trapani. È mancata l'acqua alle utenze di quella via, di via Bainsizza, di via Caltanissetta, via Agrigento. E a qualcuno anche a piazza Santa Lucia. “Non un guasto generalizzato”, come ha precisato il gestore, ma pur sempre un disservizio che è arrivato in un periodo caratterizzato da continue disfunzioni di questa natura, che stanno mandando in tilt la cittadinanza.
“Un problema di rotture di tubi, ma che non ha toccato la rete. Ne sono scaturiti problemi di erogazione in alcune strade”, ha comunicato a La Sicilia il gestore. La prima rottura si è verificata in via Trapani. Dopo la riparazione della prima perdita, c’è stato un altro imprevisto. Come spesso accade, quando si ripara un tubo, si può creare un altro danno più avanti. E il secondo danno si è verificato all’incrocio con via Bainsizza, sempre nella stessa condotta che aveva richiesto lo scavo sulla strada per almeno cento metri. Dopo la prima riparazione, dunque, e per tutto il pomeriggio, la squadra intervenuta per conto del gestore si è messa a lavoro per riparare la seconda perdita. Ed è stato necessario chiudere l’erogazione anche oltre la Borgata, ossia nelle vie Di Natale, Mauceri, Archia e relative parallele e perpendicolari a ridosso di corso Gelone. Il serbatoio generale era ok, ma nelle case degli utenti delle strade elencate i rubinetti erano a secco.
Situazione che per l’amministrazione non ha meritato l’arrivo dell’autobotte, come accaduto giovedì pomeriggio, proprio quando non c’era nessun guasto e l’acqua sgorgava tranquillamente dai rubinetti. Situazione, va detto, figlia di quello che raccontiamo da anni: una rete colabrodo sulla quale servono investimenti che nessuno ha potuto fare, in questi anni, per l’assenza di un gestore unico. Gap normativo che ha fatto perdere finanziamenti per contrastare la vetustà della rete, e che ha costretto l’attuale gestore a tappare, quotidianamente, le falle. Dal primo giugno si insedierà il gestore unico, Aretusacque, e i cittadini non aspettano altro che gli interventi sulla rete.
I più afflitti sono i residenti della Borgata. Riguardo al disservizio di ieri, hanno lamentato anche “la mancata comunicazione del gestore, tanto sulla interruzione dell’erogazione, quanto sui tempi di ripristino”. Lo dice Antonio Giuffrida, un residente della Borgata. Che aggiunge con ironia che un modo per scoprire del disservizio sono le imprecazioni che attraversano la Borgata, in tutte le lingue, dal siciliano all’italiano, agli idiomi che vanno dal cingalese a quelli di tutta la fascia del Maghreb. Poi torna serio e ricorda che “anche i residenti della Borgata pagano regolarmente le bollette al gestore (l’ultima proprio due giorni fa relativa al primo trimestre 2026)”. Giuffrida aggiunge pure di essersi considerato, come altri cittadini siracusani, infastidito “dalle dichiarazioni di qualche giorno fa rilasciate ad una radio locale dal sindaco, che si diceva preoccupato di questi continui guasti, perché creano un danno di immagine alla città di fronte ai turisti, ospiti delle strutture ricettive e con particolare riferimento a Ortigia. Senza volere negare l’importanza del turismo per l’economia della città – ha concluso - mi sembra che un cenno alle sofferenze quotidiane della comunità dei suoi concittadini meritava di essere fatto”.