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Animali

Randagismo in aumento e appalto in proroga: quanto è virtuoso il Comune di Catania?

La Sicilia pubblica tutti i numeri relativi a recuperi, sterilizzazioni, affidamenti e restituzioni ai legittimi proprietari

24 Maggio 2026, 18:47

18:50

Randagismo in aumento e appalto in proroga: quanto è virtuoso il Comune di Catania?

Quanto è virtuoso il Comune sul fronte del randagismo? Inoltre, quali sono i dati del servizio di “cattura e trasporto per accalappiamento, soccorso, reimmissione nel territorio di cani e gatti randagi tutelati dal Comune, cure, custodia, mantenimento nel rifugio sanitario e smaltimento carcasse”?

Il servizio, che viene rinnovato quasi ogni due anni e a luglio 2024 era stato affidato al “Rifugio di Concetta”, era scaduto lo scorso 31 marzo e allo stato attuale è in regime di proroga fino a fine giugno. “Gli uffici della Direzione Tutela Animali – ha spiegato l’assessora Viviana Lombardo – sono già al lavoro per il nuovo bando” per cui, stando ad una determina del 31 marzo, l’amministrazione comunale ha già impegnato 733.491 euro per il 2026 e il 2027.

Per inciso, avremmo voluto fare un confronto su cifre e servizi con il precedente affidamento del 2024, ma sul sito del Comune il documento risulta “non disponibile”.

“La Sicilia”, che dei dati del servizio (che nessuno chiede o divulga) è venuta in possesso, i numeri invece li pubblica: in tutto il 2025 i servizi effettuati si sono attestati a 1.417, di cui 428 i cani e 953 i gatti recuperati, 136 quelli reimmessi nel territorio, 261 gli animali rientranti nel progetto sterilizzazione, 12 gli affidamenti, 63 le restituzioni ai legittimi proprietari (rintracciati grazie al microchip) e 267 (numero che sottolineiamo) le adozioni, ovviamente seguite prima e dopo e includono pure cani disabili totalmente o parzialmente e tra quelli considerati mordaci.

Nel 2024 i servizi effettuati erano stati 1.186, 553 i cani e 570 i gatti recuperati, 117 le reimmissioni e 277 le sterilizzazioni, 24 gli affidamenti, 72 restituzioni ai proprietari e 274 (altrettanto sottolineato) le adozioni.

La lettura deve essere doppia: se da un lato le cifre parlano di una fervente attività a tutela degli animali randagi stessi, ma anche a tutela dell’incolumità pubblica e certificano un servizio garantito dal Comune tra i più virtuosi nel panorama nazionale, dall’altro lato e a più latitudini dovrebbero far sorgere più di una domanda, ad esempio riguardo i 1.186 recuperi del 2024 saliti a 1.417 nel 2025.

In altri termini: si sono mai davvero attuate politiche per prevenire il fenomeno dell'abbandono degli animali (scelta estrema magari dovuta a problemi economici delle famiglie che non riescono più a sostenere le cure per gli animali stessi), sondandone le ragioni, trovando soluzioni per garantire agevolazioni e colpire così all'origine una parte del fenomeno del randagismo?

Vi sono poi i fronti della sensibilizzazione sull’applicazione del microchip (che del resto è obbligatorio) e la prevenzione di cucciolate non gestibili (spesso al centro di sconsiderati abbandoni).

I numeri dei recuperi dell'anno scorso del resto parlano chiaro: i mesi più critici non sono più solo quelli estivi se i gatti recuperati erano stati 95 ad aprile, 116 a maggio, 125 a giugno, 107 a luglio, 94 ad agosto, 93 a settembre, 59 ad ottobre e 83 a novembre, 52 a dicembre; per i cani, 51 a maggio, 31 a giugno, 46 a luglio, 30 ad agosto, 38 a settembre, 40 ad ottobre e 35 rispettivamente a novembre e dicembre.

La notizia, non dell'ultim'ora, riguarda i recuperi di cani mordaci all’interno del Boschetto della Plaia, con un morsicamento denunciato mercoledì e tre esemplari da recuperare, operazione che ha visto un impegno di tempo e risorse 24 ore su 24 e, di contro, l’assenza di informazioni preventive ai tanti fruitori dello spazio pubblico.