Carabinieri e Polizia
Rissa con sparatoria nel centro della movida di Palermo: 22enne ferita di striscio alla testa
La giovane è stata trasportata a Villa Sofia; area transennata e indagini in corso con acquisizione dei filmati
Una 22enne è stata ferita di striscio alla testa da un colpo di arma da fuoco alla testa esploso durante una violenta rissa avvenuta dopo le 3 della notte scorsa in una delle zone della movida di Palermo, quella tra le vie Isidoro La Lumia e Quintino Sella. La giovane è stata portata all’ospedale Villa Sofia dove è rimasta sotto osservazione, ma è già stato stabilito che dovrà subire un intervento chirurgico. La giovane è stata raggiunta da un proiettile nella regione «temporo parietale destra» e il proiettile le è rimasto sotto la cute e le ha provocato una frattura della teca cranica. Non è in pericolo di vita.
Questa mattina in via Quintino Sella davanti ad alcuni pub sono evidenti i segni della rissa. Ci sono danni provocati ai locali alle fioriere e ai dehors.
Sul posto della sparatoria sono arrivate numerose pattuglie di carabinieri e polizia. La zona della rissa è stata transennata: militari dell’Arma della compagnia Piazza Verdi e del nucleo Investigativo del comando provinciale stanno eseguendo i rilievi e stanno ascoltando alcuni testimoni per ricostruire l’esatta dinamica.
Gli investigatori hanno acquisito anche i filmati di alcune telecamere della zona, che potrebbero avere ripreso la scena.
«Qualcuno ha deciso che qui in questa zona di Palermo, ormai zona rossa, le regole non vanno rispettate», dice Antonella Ferraro presidente del comitato La Lumia che da anni si batte per regolamentare la movida nella zona della rissa.
«La scorsa notte, tra le 2.30 e le 2.45 siamo stati svegliati da esplosioni - dice Antonella Ferrara -, pensavamo a giochi d’artificio. Poi si è compreso che fossero spari. Erano vere pistolettate. Abbiamo saputo poi appunto che c'è stata una ragazza ferita. I residenti hanno chiamato il 112 e sono arrivati polizia e carabinieri e le ambulanze».
«Noi del Comitato di viola Lumia e dintorni, che da tanti anni combattiamo, contrastiamo, denunciamo, ci siamo affidati a un avvocato, abbiamo di tutto per chiedere il rispetto delle regole - aggiunge Antonella Ferraro - il risultato è questo: tutto il lavoro, l’energia, la voglia, il desiderio che le regole vengano perseguite, ma in realtà non c'è, perché non c'è qualcuno che ha deciso che le regole non devono essere osservate. Come quanto successo la notte scorsa - conclude - e non si spiega come in una zona rossa sia capitato tutto questo».