indagini
Boato all'alba nell'Ennese: bancomat sventrato con la tecnica della "marmotta", cittadini sotto choc
È stato fatto esplodere lo sportello dell'Unicredit, è il secondo episodio nel giro di qualche mese
Un boato all’alba ha scosso il centro di Valguarnera Caropepe, in provincia di Enna, svegliando i residenti di piazza della Repubblica. Intorno alle 4 di mattina è stato esploso lo sportello bancomat dell’Unicredit, ubicato nella nicchia in pietra ad arco che ospitava lo sportello. Due forti esplosioni hanno fatto tremare le facciate circostanti, lasciando sul marciapiede detriti e un’impressionante scena di devastazione. La nicchia in pietra è stata completamente sventrata, il telaio metallico esterno piegato dall’onda d’urto e frammenti di materiale sparsi ovunque. La dinamica richiama la cosiddetta “tecnica della marmotta”, che prevede l’inserimento dell’esplosivo nella fessura delle banconote tramite una leva, per scardinare lo sportello e tentare il furto.
Un attacco già “visto” in città
L’assalto all’Unicredit non è un episodio isolato. A distanza di pochi mesi, la stessa città ha subito un colpo simile, quando una filiale di Intesa Sanpaolo è stata attaccata nel febbraio scorso. In quel caso, i malviventi hanno utilizzato un mezzo pesante come ariete per sfondare lo sportello: la strategia è diversa, ma l’obiettivo è lo stesso, ovvero sottrarre contante sfruttando le ore di minor vigilanza.
I carabinieri sul posto, prime verifiche
Subito dopo l’esplosione sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco. Gli uomini dell’Arma hanno avviato i primi rilievi scientifici per ricostruire la dinamica del colpo, mentre i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area e hanno verificato la stabilità strutturale della facciata dell’edificio colpita dall’onda d’urto.
Nel frattempo, sono stati recuperati i filmati delle telecamere di videosorveglianza interne ed esterne alla banca, che potrebbero contenere preziose tracce dei responsabili. La pista investigativa punta soprattutto su un’azione celere, perpetuata in orario notturno, con utilizzo di esplosivo e mezzi di fuga pronti.
La tecnica della “marmotta” e la preoccupazione dei cittadini
L’uso della “tecnica della marmotta” indica che i malviventi sono ben organizzati e conoscono le vulnerabilità dei bancomat. Questo metodo è ormai noto alle forze dell’ordine, ma continua a rappresentare una minaccia concreta per le filiali, soprattutto quelle in centri minori dove la presenza di guardie e sistemi di protezione può essere più limitata.
Per i residenti, l’esplosione all’alba è stata un’esperienza scioccante: alcune famiglie hanno raccontato di essersi trovate per strada in pigiama, spaventate da scricchiolii e vibrazioni alle finestre. La sensazione di insicurezza, soprattutto in un comune di medie dimensioni, è destinata a crescere se nuovi episodi di questo tipo si ripetono.