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la sorpresa

"Noi continuiamo": la memoria che educa alla legalità con Carmen Consoli e Giovanni Impastato

All'istituto Rapisardi Alighieri la cantantessa ha incontrato docenti e studenti, dedicando la canzone "Amore luci" ai familiari dell'indimenticabile Peppino da Cinisi

25 Maggio 2026, 19:10

19:20

"Noi continuiamo": la memoria che educa alla legalità con Carmen Consoli e Giovanni Impastato

Una scuola che educa alla legalità non si limita a ricordare le vittime della mafia, ma costruisce ogni giorno strumenti di coscienza, partecipazione e responsabilità. È questo il significato profondo della manifestazione conclusiva del Progetto legalità 2025-2026, promosso dall’I.C. Rapisardi-Alighieri e culminato nella manifestazione di oggi dal titolo “Noi continuiamo… Il valore della memoria e dell’impegno contro le mafie”, alla presenza della dirigente scolastica Katia Perna, dell’assessore alla pubblica istruzione Andrea Guzzardi e dell’assessore con delega su Pari opportunità, Politiche giovanili e beni confiscati Viviana Lombardo.

L’evento si è inserito nel clima di riflessione legato alla data del 23 maggio, giornata della legalità, che ricorda l’anniversario della morte del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta nella strage di Capaci, simbolo della lotta alla mafia e del sacrificio di chi ha scelto di difendere la legalità.

Una giornata intensa e ricca di significato che ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso educativo che ha coinvolto alunne e alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado in attività dedicate a ricordare il sacrificio di quanti hanno perso la vita nella lotta contro la criminalità organizzata e, al tempo stesso, a trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria.

Nel corso dell’anno scolastico, il progetto ha previsto numerose attività formative che hanno coinvolto i due ordini di scuola. Le classi della secondaria hanno partecipato al Progetto Legalità, promosso dall’Associazione Nazionale Magistrati, approfondendo i temi della giustizia, del rispetto delle regole e del ruolo delle istituzioni e recandosi a visitare un bene confiscato alle famiglie mafiose e restituito alla collettività come luogo di accoglienza e rinascita. Anche la scuola primaria è stata protagonista di esperienze dal forte valore educativo, come la raccolta solidale delle arance all’interno di un terreno confiscato alla mafia, attività che ha permesso ai più piccoli di comprendere concretamente come i beni sottratti alla criminalità possano trasformarsi in occasioni di solidarietà, lavoro e riscatto per il territorio.

Tra i momenti più significativi della mattinata conclusiva, l’inaugurazione nei due plessi scolastici delle “Scale della Legalità”, riportanti nomi di vittime di mafia, e la rifioritura simbolica dell’“Albero della Legalità”, creato nel 2021 da Alice Valenti, arricchito dai pensieri e dalle riflessioni di alunne e alunni contro ogni forma di mafia e violenza.

Ad accompagnare la manifestazione sono stati ospiti di grande rilievo umano e culturale nell’incontro conclusivo, moderato dal giornalista Massimiliano Perna, Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato e responsabile dell’associazione “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato”, luogo simbolo della memoria e dell’impegno civile a Cinisi, nato per custodire e diffondere la testimonianza di Peppino Impastato e della sua famiglia nella lotta contro la mafia; e Carmen Consoli, cantautrice catanese che proprio a Giovanni Impastato ha dedicato il brano “Amuri luci”, una canzone intensa e poetica che racconta il dolore, la memoria e la forza di continuare a testimoniare la verità. L’aula magna dell’istituto ha accolto studentesse e studenti della scuola primaria e secondaria con i loro docenti in un clima di ascolto e partecipazione autentica. La legalità, infatti, è stata raccontata non come concetto astratto, ma come pratica quotidiana fatta di scelte, responsabilità e coraggio. A rendere ancora più coinvolgente questo momento è stato anche l’intervento di alunne e alunni che hanno intonato all’unisono il ritornello di “Amuri luci”.

«L'incontro di oggi è stato molto importante per la nostra scuola - ha quindi sottolineato energicamente la dirigente scolastica Katia Perna - infatti la presenza di Giovanni Impastato e di Carmen Consoli ha permesso di affrontare il tema del valore della memoria. Una memoria che non deve essere semplice ricorrenza o celebrazione retorica, ma deve tramutarsi in impegno e in azione civile. È quello che ha fatto Peppino quasi cinquant'anni fa, quando ha combattuto la mafia, avendo chiaro un ideale, quello della costruzione di un mondo in cui fossero protagoniste non la prepotenza e la violenza, ma la giustizia sociale e la cultura. Credo che per le ragazze e i ragazzi, le bambine e i bambini della nostra scuola sia stato fondamentale confrontarsi con loro, ascoltare la storia di Peppino e di Giovanni, attraverso la splendida canzone di Carmen Consoli, e inaugurare con loro le scale della legalità».