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Cronaca

Omicidio Russo a Vittoria, prima udienza dinanzi alla Corte d'assise d'appello a Catania

A rispondere della grave accusa il 29enne Alex Ventura condannato in primo grado a 26 anni di reclusione

26 Maggio 2026, 17:40

17:42

Giovanni Russo

La vittima Giovanni Russo

Prima udienza oggi davanti alla Corte d'Assise di Appello di Catania nel processo per omicidio finito in primo grado con la condanna a 26 anni di reclusione, con l'esclusione dell'aggravante della premeditazione e le attenuanti generiche equivalenti alle contestate aggravanti, a carico di Alex Ventura, 29 anni, vittoriese, accusato dell' omicidio del comisano Giovanni Russo, 22 anni, ucciso a Vittoria in via IV aprile, con due colpi di fucile, uno alla testa e uno al cuore, a distanza ravvicinata, il 27 febbraio dei due anni.

I lavori sono stati aggiornati al 14 luglio per l'ammissione delle prove. La difesa ha chiesto il rinnovamento dell'istruttoria.

In primo grado, la pm Ottavia Polipo aveva chiesto la condanna all'ergastolo per tutti i capi d'imputazione, con la sussistenza delle aggravanti dei futili motivi e della premeditazione.

L'imputato, reo confesso, è difeso dall'avvocato Santino Garufi che in Assise si riteneva soddisfatto ma non perfettamente convinto della sentenza. La difesa punta a fare cadere l'aggravante dei futili motivi.

La Corte, che aveva sospeso i termini della custodia cautelare in attesa delle motivazioni, ha disposto il risarcimento danni in favore delle undici parti civili per oltre due milioni di euro di cui 355mila euro per la moglie e 743mila euro per i due figli minori.

I parenti di Russo si sono affidati agli avvocati Raffaele e Maurizio Catalano, Marco Giudice, Antonino e Francesco Villardita, Annalisa Ferlisi e Marco Comitini.