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Ponte sullo Stretto: la mossa di Ciucci per superare l'ostacolo: "Entro un mese la nuova delibera"
L'AD annuncia l'iter dopo il "no" inatteso della Corte dei Conti: dossier corretto per avviare i maxi-cantieri già nell'ultimo trimestre del 2026
Il progetto del Ponte sullo Stretto non arretra. Dopo l’inatteso intoppo amministrativo, la società Stretto di Messina S.p.A. è pronta a ripartire con un nuovo calendario.
A indicarne i passaggi è l’amministratore delegato, Pietro Ciucci, che a margine della presentazione in Parlamento della Relazione del Cipess ha fissato un traguardo preciso: «Contiamo di essere nuovamente all’esame del Cipess entro il prossimo mese per avere una nuova delibera da mandare al vaglio della Corte dei conti».
Una presa di posizione che suona come una controffensiva dopo la “doccia fredda” delle scorse settimane. Ciucci ha ripercorso le difficoltà recenti, ricordando che la mancata registrazione da parte della magistratura contabile della precedente delibera Cipess, indispensabile all’avvio delle opere, è arrivata «con nostra sorpresa e in maniera del tutto inaspettata».
Il blocco ha coinvolto anche il terzo atto aggiuntivo alla convenzione tra la società e il Ministero delle Infrastrutture. La battuta d’arresto, tuttavia, non ha incrinato la determinazione dell’esecutivo. Il Ministero delle Infrastrutture, con il sostegno dell’intero Governo, ha confermato l’obiettivo di portare a compimento l’infrastruttura, trovando piena convergenza con Stretto di Messina S.p.A.
La linea scelta è pragmatica: niente contenziosi, ma adeguamento integrale alle prescrizioni dei giudici contabili. Come ha chiarito Ciucci, la società si è allineata «ai rilievi della Corte, tutti, anche quelli che magari ci sembravano meno condivisibili», per presentare in tempi rapidi un nuovo dossier inattaccabile.
Se il nuovo passaggio al Cipess dovesse concludersi positivamente entro un mese, il percorso verso l’apertura dei cantieri diventerebbe più agevole. Forte delle procedure previste dal nuovo decreto-legge sui Commissari, l’iter autorizzativo potrebbe chiudersi già entro la fine dell’estate 2026, consentendo l’avvio della fase esecutiva nell’ultimo trimestre dello stesso anno.
Il cronoprogramma delineato dall’AD è serrato ma scandito: per completare l’opera serviranno 7 anni e mezzo, con la fine dei lavori fissata al 2033. Il 2034, salvo ulteriori imprevisti, dovrebbe essere il primo anno di effettivo esercizio del Ponte, destinato a unire in via definitiva le due sponde dello Stretto.

