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Cronaca

Porto di Pozzallo, uno sbarco tira l'altro: arrivano 60 migranti

L'intervento della motovedetta della Guardia costiera in serata con l'obiettivo di intercettare chi si trovava sopra un barcone

27 Maggio 2026, 00:28

00:30

sbarco migranti 1

Lo sbarco di Pozzallo

Un nuovo intervento di soccorso in mare è in attuazione nel Mediterraneo centrale, con destinazione porto di Pozzallo, dove nelle prossime ore è previsto l’arrivo di sessanta migranti, tra cui due donne, tratti in salvo da una motovedetta della Guardia Costiera.

Secondo quanto comunicato dalla Capitaneria di porto di Pozzallo, una propria unità si è diretta nel pomeriggio di martedì verso un target localizzato a circa 70 miglia dalla costa, dove era stata segnalata un’imbarcazione in difficoltà con circa 49 persone a bordo. Le operazioni di avvicinamento e recupero si sono protratte per diverse ore, in condizioni di mare non semplici, e hanno portato al salvataggio di 60 persone complessivamente, come confermato in serata dal sindaco Roberto Ammatuna.

Il rientro della motovedetta è previsto non prima di cinque o sei ore dall’avvio dell’operazione, e al porto è già stato attivato il consueto dispositivo di accoglienza coordinato dalla Prefettura e gestito dalla Capitaneria di porto, con la collaborazione di forze dell’ordine, personale sanitario dell’Asp di Ragusa, volontari e mediatori culturali.

Come da protocollo, all’arrivo i migranti saranno sottoposti ai controlli sanitari e alle procedure di identificazione. Le prime informazioni indicano che si tratta di persone provenienti da diversi Paesi dell’Africa subsahariana, partite presumibilmente dalle coste libiche.

L’intervento conferma ancora una volta il ruolo strategico del porto di Pozzallo nel sistema dei soccorsi nel Mediterraneo e l’impegno costante della Guardia Costiera, chiamata quotidianamente a fronteggiare situazioni di emergenza in mare. Un impegno che, come sottolineano le autorità locali, «continua a rappresentare un esempio di umanità e professionalità, anche in un contesto di flussi migratori sempre più complessi».