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Cronaca

Pozzallo, "falsi finanzieri" in azione: è allarme in città

Una nuova modalità di truffa per cercare di beffare soprattutto le persone anziane

27 Maggio 2026, 11:18

11:20

Pozzallo, "falsi finanzieri" in azione: è allarme in città

Falsi finanzieri in azione a Pozzallo (immagine generata da AI)

Tornano i “finti finanzieri” a Pozzallo e, come ha denunciato con fermezza il giornalista Calogero Castaldo, non se ne sentiva affatto la mancanza.

Nella giornata di martedì 26 maggio numerose telefonate sospette hanno allarmato diversi residenti: interlocutori che si spacciavano per appartenenti alla Guardia di Finanza intimavano di lasciare immediatamente la propria abitazione per consentire presunti controlli urgenti.

A rendere il raggiro ancora più credibile, la dicitura “Centralino della Guardia di Finanza” apparsa sul display, un espediente studiato per trarre in inganno anche i più diffidenti.

Mentre alcuni cittadini hanno chiuso la chiamata senza aderire all’invito, altri, turbati, si sono rivolti alle forze dell’ordine per chiarimenti.

Lo schema è tanto lineare quanto insidioso: indurre la vittima a uscire di casa con una motivazione verosimile, indicare persino la caserma sul lungomare Pietrenere come punto di convocazione e lasciare così campo libero ai complici, che possono introdursi nell’abitazione e svuotarla in pochi minuti.

Un copione collaudato che fa leva sulla fiducia nelle istituzioni e sul timore di conseguenze in caso di mancata collaborazione. A rendere il quadro ancor più grave, tra i destinatari delle chiamate figurerebbe anche un sacerdote della comunità pozzallese, che fortunatamente non è caduto nella trappola: segno che i truffatori non fanno alcuna distinzione.

Il fenomeno non è isolato: nei giorni scorsi altri cittadini sono stati presi di mira da sedicenti operatori bancari che, con tono professionale e pretesti tecnici, chiedevano PIN e password dei conti per inesistenti verifiche urgenti. Un’escalation che impone di mantenere alta l’attenzione.

La Guardia di Finanza, va ribadito, non ha alcun coinvolgimento con queste chiamate e non contatta i cittadini per intimare di lasciare la propria casa o per richiedere dati sensibili.

L’allarme ha avuto il merito di riportare al centro un problema destinato a dilagare se non affrontato con decisione. È indispensabile segnalare ogni episodio tempestivamente alle autorità e non cedere alla paura o alla pressione psicologica degli impostori.

Mai fornire informazioni personali, mai abbandonare l’abitazione su semplice richiesta telefonica e, in caso di dubbio, verificare esclusivamente tramite i numeri ufficiali. La sicurezza collettiva passa anche dalla capacità di riconoscere e denunciare questi raggiri, prima che possano colpire ancora.