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scuola

Protesta alla “Vittorino da Feltre”: i genitori chiedono la rimozione della dirigente che risponde: «Tutto Strumentalizzato»

Decine di famiglie davanti al plesso di Monte Po denunciano un clima di tensione e disagi per studenti e docenti

27 Maggio 2026, 11:36

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protesta scuola vittorino da feltre

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Decine e decine di genitori presenti, un fiume di proteste ed un'unica richiesta: la dirigente della “Vittorino da Feltre” Loredana Argentino dev'essere sollevata dall'incarico.

Lo ribadiscono già da stamattina a chiare lettere davanti al plesso del quartiere di Monte Po.

Da tre anni la gestione di questa scuola è pessima - spiega una delle mamme - questo istituto per noi rappresenta tanto ma, con l'attuale dirigente, il clima è teso ed i docenti non riescono più a lavorare come dovrebbero. I bambini stessi ne risentono fortemente perché sono stati testimoni di episodi molto spiacevoli. Abbiamo raccolto moltissime testimonianze e molti ragazzi non vogliono più venire a scuola perché sono traumatizzati”.

Ogni mamma ed ogni papà ha qualcosa da raccontare e fatica a trattenere il malumore.

Chiediamo di essere ascoltati dal Direttore dell'USR Sicilia e dal Direttore dell'Ufficio VI - Ambito territoriale di Catania - spiega un'altra madre - questa dirigente ha creato un forte clima di malcontento e tensione nella comunità scolastica fino a indurre le dimissioni del consiglio d'istituto e dello staff di direzione”.

Accuse che la stessa dirigente della “Vittorino da Feltre” Loredana Argentino rispedisce al mittente: “La manifestazione di oggi è per me come un fulmine a ciel sereno, nonostante sia stata annunciata sui social. Non conosco le cause che stanno determinando tutto questo dissenso. Nei trascorsi tre anni e fino a oggi, mai erano stati segnalati e/o percepiti segnali di disagio tra il personale e ancor meno tra i genitori. Ho lavorato e continuerò a farlo nell'interesse della comunità tutta con serietà ed impegno professionale, nonostante l'amarezza per quanto sta accadendo. Il tutto molto probabilmente strumentalizzato e pilotato da qualcuno che non apprezza e rifiuta di dover rispettare regole di legalità e trasparenza, con l'obiettivo, forse, di “governare” nell'ombra”.

A parlare con i genitori c'è l'assessore alle Politiche Scolastiche Andrea Guzzardi: “Bisogna capire realmente quali sono le problematiche ascoltando le famiglie. Successivamente entrerò all'interno del plesso per parlare con il personale scolastico e la prossima settimana sarò a Palermo per trovare una soluzione. Al centro di tutto ci sono i bambini: sono loro che devono essere tutelati”.

Accanto a lui il consigliere comunale Maurizio Zarbo: “Quando tante famiglie sentono il bisogno di mobilitarsi per difendere il clima educativo e relazionale della scuola, le istituzioni hanno il dovere di ascoltare con attenzione, rispetto e senso di responsabilità. Non si tratta soltanto di una contestazione, ma della richiesta di essere ascoltati e coinvolti nel futuro della comunità scolastica”.