Palermo
Aggredita e derubata a Ballarò, l'incubo di una giovane disabile francese
La studentessa, in città per l'Erasmus, stava facendo rientro a casa. Avrebbe pure subito pesanti avance da parte di un giovane che poi le ha sottratto il telefono
Ha 22 anni, viene dalla Bretagna ed è arrivata a Palermo lo scorso marzo per il suo Erasmus. Frequenta l’Accademia di Belle Arti in Francia e aveva scelto il capoluogo siciliano perché attratta da un approccio agli studi più pratico rispetto a quello, molto teorico, che racconta di vivere nel suo Paese.
Domenica sera, però, la sua esperienza si è trasformata in un incubo.
Iona, studentessa Erasmus e disabile dalla nascita, aveva trascorso la serata da Moltivolti, nel quartiere di Ballarò. Intorno a mezzanotte e mezza ha deciso di rientrare a casa e, per sentirsi più sicura, ha telefonato a un amico chiedendogli di restare in linea durante il tragitto tra le strade del centro storico.
È in via dei Biscottai che sarebbe avvenuta l’aggressione. Secondo il racconto della ragazza, un giovane ha iniziato a importunarla prima verbalmente e poi cercando un contatto fisico. Lei ha provato a respingerlo più volte, continuando a chiedergli di lasciarla stare.
A un certo punto l’uomo le ha strappato il cellulare dalle mani. Iona ha iniziato a urlare e lui sarebbe tornato indietro dicendo: «Io non sono il tipo che ruba i cellulari». La ragazza gli ha chiesto di restituirle il telefono e di lasciarla in pace, ma poco dopo il giovane avrebbe insistito invitandola a passare la notte a casa sua. Di fronte all’ennesimo rifiuto, le avrebbe nuovamente sottratto il cellulare per poi fuggire.
Le urla della studentessa hanno attirato l’attenzione di una residente della zona che si è affacciata in strada, è scesa ad aiutarla e ha chiamato la polizia. Gli agenti sono arrivati rapidamente: Iona ha sporto formale denuncia e successivamente è stata accompagnata a casa. Erano circa le 3.30 del mattino.
Nel pomeriggio di oggi la giovane è stata nuovamente convocata in questura per fornire ulteriori dettagli utili alle indagini. Secondo alcuni lavoratori di Moltivolti, nella zona agirebbe un gruppo di ragazzi già noto per episodi simili di furti e scippi ai danni dei passanti.
Per Iona il cellulare non era soltanto un oggetto personale, ma uno strumento fondamentale per mantenere i contatti e sentirsi al sicuro. Un dettaglio che rende ancora più pesante quanto accaduto nel cuore del centro storico palermitano.