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Comune

"Lungomare sospeso" a Catania: Trantino blocca il rifacimento e annuncia nuovi accessi al mare

Il primo cittadino interviene anche su San Giovanni li Cuti e sulla rinaturalizzazione delle aree interessate

27 Maggio 2026, 18:24

18:30

"Lungomare sospeso" a Catania: Trantino sospende il rifacimento e annuncia nuovi accessi al mare

«Sul rifacimento del lungomare desideriamo avere tutte le informazioni per capire se presenta condizioni di vulnerabilità che ci impongano di rivedere il progetto di riqualificazione, già iniziato con il cantiere aperto dinanzi al Nautico», è quanto scrive, su Facebook, il sindaco di Catania, Enrico Trantino.

«Il dipartimento di Geologia a cui abbiamo affidato la verifica geognostica - aggiunge il primo cittadino - ci ha illustrato un primo studio che dovrebbe essere completato entro luglio. Fino a allora non lavoreremo sul rifacimento del marciapiede crollato a seguito del ciclone, volendo essere certi della stabilità dell’intero sedime. Non possiamo neanche riproporre il solarium a ridosso del porto di Ognina, per la mutata conformazione dei luoghi che richiedevano un nuovo progetto e una serie di autorizzazioni che non avremmo avuto in tempo per la stagione estiva. È nostro intendimento - spiega Trantino - realizzare nel prossimo futuro, appena si aprirà una linea di finanziamento, un accesso al mare in piazza del Tricolore, rinaturalizzando l’intera area circostante. Così come intendiamo creare un collegamento pedonale per la spiaggia che è sorta a ridosso del Porto Rossi. Nell’immediato, ci siamo concentrati sull'unica parte del litorale nero fruibile: San Giovanni li Cuti. Grazie all’impegno degli assessori Petralia e Guzzardi e dell’undicesima commissione guidata dal presidente Manara - prosegue il sindaco di Catania - oltre la consueta passerella per l’accesso al mare delle persone con disabilità, abbiamo liberato gran parte della restante superficie dai massi, mettendo a disposizione dei nostri concittadini una spiaggia in uno dei luoghi più belli della città. Laddove il ciclone ha provocato danni, sono intervenuti subito per ripristinare quel che esisteva prima. Noi, una volta che la natura ha bussato alla porta presentandoci il conto - conclude Trantino - desideriamo essere certi che se si verificherà altro evento simile, non avremo buttato soldi pubblici per velocizzare il rifacimento di quel che potrebbe essere nuovamente a rischio».