la sentenza
Condanna confermata: otto anni per l'ex catechista accusato di abusi su una minorenne a Gela
Le accuse da parte della ragazzina che frequentava la parrocchia sono emerse mentre era seguita in consultorio
La Corte d’assise d’appello di Caltanissetta ha confermato la condanna a otto anni di reclusione inflitta in primo grado a un ex catechista, accusato di abusi sessuali su una minorenne all’interno di una chiesa di Gela presente nella zona a nord del centro abitato. Il ricorso presentato dal difensore, l’avvocato Giuseppe Nicosia, è stato respinto. La Procura generale aveva chiesto la conferma del giudizio di primo grado, posizione condivisa anche dal legale della giovane — oggi maggiorenne — e dei genitori, costituiti parti civili e assistiti dall’avvocato Carmelo Tuccio.
L’imputato, che svolgeva anche il servizio di ministrante e volontario a supporto delle funzioni religiose, ha sempre negato ogni addebito. La difesa ha sostenuto la totale assenza di condizioni che potessero consentire approcci sessuali all’interno della chiesa. Le prime rivelazioni emersero dalla stessa ragazza, che le confidò, a distanza di alcuni anni, agli operatori del consultorio di Gela. Poi le indagini sono state affidate agli agenti di polizia che hanno individuato l'uomo che lavorava fuori città. Le motivazioni della sentenza saranno depositate dai giudici della Corte d’assise d’appello; la difesa le attende per eventuali ulteriori iniziative.