Comune di Palermo
Fondi ex Gescal, 48 milioni appesi a un filo per Zen, Sperone e Borgo Nuovo
L'allarme sulla perdita dei finanziamenti: se va a monte uno solo dei cantieri, sfuma tutto. E l'edilizia scolastica è in grave ritardo
Una roulette russa con il grilletto a un niente dallo scatto: a questo somigliano i quasi 48 milioni di euro di fondi ex Gescal recuperati dal fondo del barile regionale e destinati a tre quartieri: Sperone, Borgo Nuovo, Zen. Quei soldi sono a un passo dall’andare in fumo, a leggere l’allarme del capo area della Programmazione fondi extracomunali Giuseppe Sacco, raccolto da una dettagliata disamina contabile del ragioniere generale Bohuslav Basile sulla sorte traballante delle obbligazioni giuridicamente vincolantigià contratte. Quei soldi, una parte dei quali salutati con gioia non solo dal sindaco Roberto Lagalla ma pure dal presidente della Regione Renato Schifani e dal suo assessore delle Infrastrutture Alessandro Aricò, in occasione della presentazione del masterplan per lo Zen, un mese fa.
La metafora abita in una clausola dell’accordo di programma tra Regione e Comune, che all’articolo 4 lega la decadenza dell’intero finanziamento all’avvio e alla conclusione di tutti - ma proprio tutti - gli interventi in agenda. Avvio il cui termine è fissato a tre anni dalla firma - dunque gennaio 2027 - e conclusione entro cinque anni, cioè gennaio 2029. La faccenda è finita in aula lunedì, con un ordine del giorno argomentato dalla consigliera Pd Mariangela Di Gangi ma respinto dalla maggioranza. Il presidente Giulio Tantillo ha assicurato, comunque, la calendarizzazione. Di Gangi puntualizza: «Basta posizionamenti e tattiche, piuttosto impieghiamo i prossimi mesi a trattare con la Regione una revisione delle clausole».
La molla del grilletto è alla voce edilizia scolastica che fa capo all’assessorato all’Istruzione, come scrive Sacco, mentre il pacchetto comprende pure lavori pubblici (in mano agli uffici di Totò Orlando) di grande valore, come le piazze a Borgo Nuovo e allo Zen, Baglio Mercadante, tutti avviati o con gare di imminente scadenza. Così come strade e marciapiedi, con a disposizione per ciascun quartiere 500mila euro supplementari. Ieri in seconda commissione era atteso l’assessore all’Istruzione Aristide Tamajo, e lo sarà anche oggi e domani. La componente Giulia Argiroffi, con il collega di Controcorrente Ugo Forello, dichiara: «Tamajo deve essere immediatamente rimosso. Ritardi devastanti, gestione approssimativa e irresponsabile, hanno portato al rischio concreto di perdere finanziamenti strategici. Mentre altri uffici, con progetti persino più complessi, sono riusciti a rispettare iter e procedure».