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Il nodo

Sicurezza: per la zona industriale di Catania si rifà il piano da 50 milioni

Le critiche degli imprenditori e del sindacato Ugl Metalmeccanici. Mazzeo: «I cantieri promessi mai partiti»

28 Maggio 2026, 07:30

Sicurezza: per la zona industriale di Catania si rifà il piano da 50 milioni

Dopo l’ultimo incidente mortale di martedì, ritorna il tema delle condizioni della zona industriale e della sicurezza, stradale e non solo, per le migliaia di lavoratori che ogni giorno si recano nel centro propulsivo della cosiddetta “Etna Valley”.

Una questione di priorità, come quando si era trattato di decidere la destinazione dei 50 milioni di euro finanziati da dicembre 2024 e provenienti dai Fondi di Sviluppo e coesione 2021-2027 destinati al Comune dalla Regione. Ma non solo. «Il clamore dietro i 50 milioni di euro - sottolinea Angelo Mazzeo, vice segretario nazionale Ugl Metalmeccanici - rischia di far dimenticare le altre urgenze rimaste ancora senza risposta, nonostante siano pure state finanziate negli ultimi anni. Da sempre ad esempio chiediamo un presidio medico e di primo soccorso con le ambulanze, che tanti anni fa c’era. Inoltre, che fine ha fatto la Caserma dei Carabinieri? Il presidio dei vigili del fuoco c'è ed è operativo, ma copre un territorio vastissimo da Vaccarizzo al Villaggio Sant'Agata e fare i conti con poche autobotti e poco personale», sottolinea il sindacalista.

«Non c’è una guardia medica, neanche una farmacia», fa notare Marco Magnano di San Lio, amministratore di una azienda che opera tra Catania, Milano e Malta, promotore ad agosto 2025 di una petizione per assicurare l'acqua potabile a tutte le aziende. «La zona industriale - prosegue - è e resta ad alto rischio. Non mi fraintenda, ben vengano gli interventi, anche se le aziende non conoscono somme, come verranno spese e tantomeno i tempi previsti, la comunicazione è stata insufficiente. Di certo resta tutto un mondo di cose da fare altrettanto urgenti e importanti. Servirebbe un assessore con delega e competenza». E nell’elenco delle emergenze inserisce «telecamere, illuminazione, randagismo, mancanza d'acqua ma anche di servizi».

Domani alle 10,45 a Palazzo degli Elefanti si parlerà proprio degli «interventi di riqualificazione delle infrastrutture viarie, circa 50 strade, marciapiedi, sistemi di drenaggio e illuminazione a Led, e ambientali» previsti in un «piano operativo» che verrà illustrato alla stampa. Anche se un anno fa, precisamente giorno 1 agosto 2025, un «piano operativo» era già stato presentato in Comune (a porte chiuse) agli «stakeholder» della zona industriale dall'assessore regionale alle Attività produttive Edi Tamajo e dal sindaco Enrico Trantino. Stavolta non ci sarà Tamajo mentre è prevista la presenza del governatore Renato Schifani. E c’è anche un piccolo «giallo» sulla convocazione, inizialmente prevista per ieri, con Dario Cartabellotta, dirigente generale del Dipartimento regionale per la Programmazione.

«Dopo un anno mi sarei aspettato un altro titolo, del tipo “trovati altri 50 milioni di euro” – è il commento senza filtri di Mazzeo – non so se sentirmi preso in giro, io insieme a tutti gli operatori della zona industriale. Perché non fare la conferenza stampa direttamente sui posti con i cantieri aperti, come aveva fatto ad esempio a suo tempo il sindaco Salvo Pogliese? Forse perché ancora non ce ne sono? Eppure proprio ad aprile - prosegue Mazzeo - dal Comune e con un documento ufficiale avevamo ricevuto un programma degli interventi previsti nei mesi dalla seconda settimana di aprile a luglio di quest'anno. Ci era stato spiegato che le tempistiche fissate erano precise e sarebbero partiti subito alcuni lotti, in particolare quelli con gare che non avevano subito ricorsi, mentre per quelli bloccati nel frattempo si sarebbe risolta la situazione. Ma non si è visto nulla».

A ieri non erano stati informati della conferenza stampa anche altri imprenditori, come Marco Maiorana, presidente Bic Sicilia, che nell'estate 2025 era presente all'incontro a porte chiuse e che, a novembre 2025 e proprio sui 50 milioni di euro, aveva promosso un incontro con Lions alla presenza dell'allora neo ex vicesindaco Paolo La Greca, nei panni di esperto del sindaco in Pianificazione urbanistica, insieme con i direttori di Urbanistica e Lavori pubblici, Biagio Bisignani e Fabio Finocchiaro. «Vorrei avere una lista di interventi e tempi degli stessi – conclude – utile per capire cosa si sia fatto e come si stia procedendo».