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il vademecum

L'allarme del direttore sanitario dell'Asp: "L'acqua non controllata delle autobotti abusive è un veicolo di infezioni. Rischio salmonella e legionella"

Il medico igienista Raffaele Elia squarcia il velo sui pericoli dell'approvvigionamento idrico abusivo: dai batteri fecali inalati sotto la doccia alle polmoniti. "I cittadini pretendano la certificazione dai trasportatori: le analisi si fanno solo in laboratorio"

28 Maggio 2026, 13:17

13:20

Raffaele Elia

Raffaele Elia

Dalla salmonellosi allo pseudomonas aeruginosa passando per l’escherichia coli. Tanto per citarne alcune. Nell’acqua non potabile, ma spacciata per tale, e non controllata, si possono trovare diversi batteri pericolosi per la salute umana. Abbiamo fatto il punto con Raffaele Elia (nella foto) che, oltre a essere il direttore sanitario dell’Asp, è medico igienista.

«L’acqua deve essere assolutamente controllata perché, altrimenti, è un veicolo che determina il contagio di malattie a trasmissione fecale-orale – spiega – con una serie di batteri presenti normalmente nelle falde idriche superficiali. Mi spiego meglio: quando piove, il terreno filtra l'acqua e trattiene molti microorganismi. Se si attinge da una fonte alimentata da una falda idrica superficiale, l’acqua è sicuramente contaminata e può determinare malattie infettive con sintomatologia quali gastroenterite, colica addominale, diarrea, e questo accade anche nell’utilizzo dell’acqua, ad esempio, per il lavaggio di frutta e verdura. Se la si usa per lavarsi, i batteri entrano nel nostro corpo attraverso la nebulizzazione e quindi l’inalazione. E non mi riferisco soltanto ai microrganismi a trasmissione fecale-orale ma anche alla legionella pneumophila capace di causare anche polmonite. Ecco perché è essenziale che l'acqua sia sottoposta a controlli e a processi di disinfezione».

«È molto difficile fare una diagnosi differenziale nell'utilizzo di un'acqua contaminata rispetto ad un alimento contaminato - aggiunge Elia -. Sarebbe opportuno fare delle indagini microbiologiche sull’acqua così come si fa sull’alimento sospetto contaminato. È importante essere sicuri della qualità dell’acqua che ci viene consegnata con l’autobotte e il trasportatore, in tal senso, dovrebbe produrre l’opportuna certificazione che attesti che quell’acqua è batteriologicamente pura, a garanzia della salute umana».

Chi trasporta o utilizza acqua senza rispettare le norme, quindi, non solo commette un reato ma assume il rischio concreto di danneggiare la salute propria e altrui. Senza scordare che la presenza dei batteri nell’acqua non può essere rilevata tramite controlli fatti a casa ma solo tramite analisi di laboratorio.