il caso
Porto di Palermo, scoperte due auto di lusso rubate e pronte a partire per Tunisi: due persone denunciate
Le indagini sul riciclaggio internazionale
Gli investigatori della Polizia di Frontiera marittima, guidati dal dirigente Manfredi Borsellino, hanno bloccato due vetture di lusso pronte a essere imbarcate alla volta di Tunisi, denunciando due persone e sequestrando i mezzi dal valore complessivo di centinaia di migliaia di euro.
Il primo sequestro ha riguardato una Bmw XM 50e, un suv ibrido dal valore commerciale di circa 150 mila euro. L'auto, con targa olandese, era arrivata nello scalo palermitano a bordo di una nave proveniente da Salerno e si trovava già posizionata all'interno della stiva del traghetto della Grimaldi Lines, diretta al porto tunisino di La Goulette. Durante i controlli sui passeggeri prima della partenza, i poliziotti hanno approfondito le verifiche sui documenti del mezzo scoprendo che la carta di circolazione, apparentemente emessa dalle autorità olandesi, era del tutto contraffatta. Per questo motivo, un cittadino libico di 54 anni è stato bloccato e denunciato.
Poco dopo, sempre all'interno dell'area portuale del capoluogo siciliano, gli agenti della Polizia di Stato hanno intercettato una seconda vettura: una Toyota Rav 4 dotata di targa doganale tedesca. Gli accertamenti degli inquirenti hanno permesso di appurare che il fuoristrada era stato rubato in Lombardia, precisamente a Milano, diverse settimane prima. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il mezzo avrebbe fatto tappa in Germania per camuffare la provenienza illecita tramite la modifica del numero di telaio e l'apposizione della targa doganale, per poi raggiungere il porto campano di Salerno e, infine, Palermo.
Anche in questo secondo caso il veicolo è stato sequestrato prima che potesse raggiungere la Tunisia, mentre il conducente, un cittadino libico di 44 anni, è stato denunciato con l'accusa di riciclaggio. Entrambe le vetture sono state poste sotto sequestro e le indagini della Polizia di Frontiera restano aperte per individuare i canali della filiera internazionale del riciclaggio di auto rubate.