l'inchiesta
Il "sistema rifiuti": l'ingegnere Picone toglie l'imbarazzo e si sospende dall'incarico
La decisione dopo l'indagine: «Lo faccio a tutela dell'immagine di Schifani. Sono serena, chiarirò la mia posizione»
L’ingegnere Giovanna Picone, amministratore unico della Impianti Srr la società in house che gestisce il sistema integrato dei rifiuti in 6 Comuni del Nisseno e a Piazza Armerina e la discarica comprensoriale di Timpazzo, si è sospesa dall’incarico di consulente del Presidente della Regione Renato Schifani. A lei il governatore si era affidato per affiancarlo nella complessa materia dei rifiuti in Sicilia. Un incarico a titolo gratuito. E sempre su di lei aveva fatto leva per la questione del depuratore di Priolo. Ma questo incarico di commissario dello Ias è già scaduto e non è stato rinnovato.
La decisione della Picone è stata assunta dopo la notizia dell’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta su un sistema di gestione illecita dei rifiuti a Timpazzo di cui, secondo l’accusa, sarebbe a capo. Perciò è stata avanzata una richiesta di misura cautelare. Stessa richiesta riguarda i suoi collaboratori l’architetto Giuseppe Bellavia, l’ingegnere Salvatore Parlatore, i responsabili d’area Angelo Collodoro e Salvatore Falduzza. Complessivamente l’inchiesta sui rifiuti partita nel 2023 coinvolge 52 persone. Oltre ai vertici.ci sono pure gli operai che avrebbero materialmente dato esecuzione al contestato seppellimento dei rifiuti soprattutto durante i fine settimana ed i giorni festivi.
L’ing. Picone si dichiara serena e pronta a chiarire la sua posizione davanti al gip che la sentirà lunedì prossimo prima di decidere se accogliere o meno le richieste di misure cautelari. La decisione di sospendersi dall’incarico l’ha presa – fa sapere- per non danneggiare il presidente Schifani ed evitare speculazioni nei suoi confronti. Una consulenza che riprenderà dopo che questa vicenda sarà conclusa. «Sono certa - dice - della corretta gestione della discarica».
