criminalità
Si continua a sparare a Catania: dopo i bossoli in via Palermo, i colpi esplosi in via Fratelli D'Antoni a San Cristoforo
Negli ultimi tempi, gli episodi sempre più frequenti hanno alimentato un clima di preoccupazione tra cittadini e istituzioni
Si continua a sparare a Catania. Di notte, di giorno: indistintamente. Lo dimostrano le segnalazioni al numero unico di emergenza e gli interventi di carabinieri e polizia in due distinte zone della città.
Ieri sera intorno alle 22.30 in via Palermo, all’altezza del civico 851 sono stati esplosi alcuni colpi di arma da fuoco. Sul posto sono intervenuti gli equipaggi del nucleo Radiomobile del Comando provinciale di Catania che hanno recuperato quattro bossoli calibro 3.80. Non si sono registrati danni, né feriti.
Stamattina, intorno alle 11, un'altra segnalazione è partita da via Fratelli D'Antoni, nel quartiere San Cristoforo. Sul posto gli agenti delle Volanti e i colleghi della Polizia Scientifica hanno ritrovato alcuni bossoli.
In entrambi i casi le forze dell'ordine hanno avviato le indagini.
Negli ultimi tempi, gli episodi sempre più frequenti di proiettili vaganti e sparatorie hanno alimentato un clima di preoccupazione tra cittadini e istituzioni. Episodi di colpi d’arma da fuoco esplosi nelle strade, spesso durante le ore notturne, si registrano soprattutto nei quartieri periferici e nelle aree storicamente segnate dalla presenza della criminalità organizzata.
Le sparatorie, in molti casi, sono legate a regolamenti di conti, intimidazioni o conflitti tra gruppi criminali attivi nel controllo delle attività illegali sul territorio. Ma non mancano episodi riconducibili a tensioni personali o a forme di microcriminalità sempre più diffuse.
Con il rumore degli spari che interrompe frequentemente la quiete urbana, cresce la paura tra i residenti e il senso di insicurezza.