l'ordinanza
Catania, dura meno di 24 ore il divieto di balneazione alla foce del Forcile: analisi dell'Asp nella norma
Nuova disposizione del sindaco dopo quella che ieri inibiva l'area alla Plaia. «Non 'è più rischio per la salute»
È durato meno di 24 ore il divieto di balneazione allo sbocco del torrente Forcile, lungo il litorale della Plaia di Catania. Il sindaco Enrico Trantino, ha firmato l’ordinanza n. 36 con cui revoca integralmente il precedente provvedimento n. 35 di ieri, 28 maggio, ripristinando ufficialmente la balneazione.
La decisione segue l’esito favorevole delle analisi microbiologiche eseguite dal Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Catania: il campione prelevato il 28 maggio ha evidenziato valori di Enterococchi intestinali pienamente nei limiti di legge, attestando l’assenza di rischi per la salute pubblica e la completa idoneità delle acque, con il rientro dei parametri ai livelli normali.
La direzione Manutenzione e Servizi Tecnici del Comune è stata incaricata di rimuovere senza indugio la segnaletica di divieto alla foce del torrente, così da consentire a residenti e visitatori di tornare a fruire in sicurezza del tratto costiero. I controlli proseguiranno con cadenza regolare per garantire standard elevati di tutela ambientale e sanitaria per l’intera stagione estiva 2026.
Il precedente divieto di balneazione riguardava il corso d’acqua che sfocia all’altezza dell’ex lido Nettuno, tra il lido Aurora e il lido Belvedere, area riconoscibile per la presenza di una “casamatta” risalente alla Seconda guerra mondiale. Si tratta di un tratto spesso frequentato nonostante le interdizioni, che, per legge, dovrebbe essere reso inaccessibile.
Il provvedimento era scaturito dagli «esiti analitici non conformi del campione di acque di balneazione prelevato da Asp il 25 maggio alla foce del torrente Forcile» – si leggeva nell’ordinanza – che presentano valori di Enterococchi intestinali eccedenti i limiti consentiti.
