il personaggio
Chi è Rea Lo Dico, l'eccellenza siciliana della chirurgia diventata Cavaliere della Repubblica
Dai sedici anni a Parigi e un anno in Australia all'onorificenza del presidente Mattarella. La storia dell'esperta di tumori tornata a Italia e diventata un'eccellenza della medicina: oltre 2.000 interventi e quasi 100 pubblicazioni scientifiche. Il ritratto del dirigente medico dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma
Si chiama Rea Lo Dico, ed è la chirurga siciliana di Agrigento insignita dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, prestigioso riconoscimento che premia i suoi straordinari meriti professionali e scientifici.
Un premio che celebra non solo una carriera di altissimo profilo, ma anche la scelta di rientrare in Italia dopo anni all’estero per mettere le competenze maturate al servizio dei pazienti e del Servizio sanitario nazionale. Perché Rea Lo Dico, classe 1976, ha un curriculum da urlo.

Formatasi all’Università degli Studi di Palermo, dove ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia con 110 e lode, ha poi ottenuto, nuovamente con il massimo dei voti, la specializzazione in Chirurgia generale. Fin dagli esordi ha coltivato una vocazione internazionale, iniziando con un’esperienza Erasmus a Barcellona, preludio di un percorso oltreconfine di grande respiro. Per circa sedici anni ha lavorato a Parigi in strutture di eccellenza come l’Hôpital Lariboisière e il gruppo ospedaliero Saint-Louis, ricoprendo incarichi via via più rilevanti e affermandosi come specialista di riferimento nella chirurgia oncologica del peritoneo, nel trattamento delle metastasi peritoneali e nella chirurgia digestiva complessa.
Nel periodo francese ha conseguito un Dottorato di ricerca europeo (PhD Europeaus) in co-tutela tra La Sapienza di Roma e la Sorbonne Paris Cité, svolgendo attività scientifica presso l’INSERM. Nel 2016 ha inoltre perfezionato le proprie competenze in Australia, al Kogarah Hospital di Sydney, centro di fama mondiale per la cura delle patologie oncologiche avanzate.
Rientrata in Italia dopo aver eseguito oltre 2.000 interventi maggiori come primo operatore e aver firmato quasi cento pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali ricopre il ruolo di dirigente medico all’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma (IRCCS IFO), dove coordina la chirurgia oncologica ad alta complessità.
Relatrice invitata nei principali congressi internazionali — da Singapore a Sydney, da Amburgo a Parigi — la sua onorificenza corona un percorso di eccellenza e dedizione alla scienza.