Randazzo
Si chiude l'era dei commissari tra legalità, servizi e nuovo pozzo
L’organo straordinario ha effettuato un bilancio conclusivo delle attività svolte: stabilizzati 55 precari storici, contrasto all'abusivismo edilizio e investimenti con il Pnrr per scuole e impianti
Ora che la città ha un nuovo sindaco, il lavoro della Commissione alla guida del Comune di Randazzo è giunto al termine. Insediatosi il 26 gennaio 2024, l’organo straordinario - composto dai dottori Caliò, Gambadauro e Giusto – ha effettuato un bilancio conclusivo delle attività svolte.
Il documento ufficiale pubblicato fotografa un’azione amministrativa volta a coniugare il rigore contabile con il rilancio dei servizi essenziali. Sotto il profilo organizzativo, l’intervento più incisivo ha riguardato la gestione del personale, con la stabilizzazione di 55 precari storici e l'innesto di figure apicali. Parallelamente, sul fronte della legalità e del patrimonio, spiccano le azioni di contrasto all'abusivismo edilizio sia sul territorio - come l’abbattimento dell’ecomostro a Murazzo Rotto - sia nell'area artigianale di Contrada Sant'Elia, dove si è proceduto a sgomberi e revoche delle concessioni irregolari e la revoca del project financing del cimitero.
Un’attenzione particolare è stata riservata alle politiche sociali e scolastiche. I posti disponibili nell'asilo nido comunale sono quasi triplicati, passando da 12 a 33, mentre sono stati garantiti la refezione scolastica e la gratuità dei trasporti. La Commissione poi ha promosso la realizzazione di un nuovo pozzo idrico, l’adeguamento dell'elipista per il volo notturno e l'installazione di sistemi di videosorveglianza contro l’abbandono dei rifiuti. Infine, la pianificazione urbanistica ha visto l'avvio della revisione del Prg, accompagnata da significativi investimenti del Pnrr per l'efficientamento energetico e da interventi di riqualificazione dello stadio e del palazzetto dello sport. Di forte impatto per la comunità, è stato il ritorno del mercato settimanale nella storica sede di piazza Loreto. Fra questi anche interventi che hanno alimentato il dibattito, come l’istituzione dell’imposta di soggiorno o l’adeguamento delle tariffe di riconcessione degli avelli nel cimitero.