Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
30 maggio 2026 - Aggiornato alle 08:08
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

blitz dei carabinieri

Caporalato e sfruttamento ad Agrigento: due storiche aziende agricole nei guai

Scovati 8 braccianti in nero e irregolari, sia italiani che stranieri. Scatta la sospensione dell'attività per una delle ditte coinvolte ed elevate sanzioni per 33.000 euro totali

30 Maggio 2026, 04:15

04:20

093739244-f4f957d8-15ca-42fe-bd13-17f8f2bf1921

Maxi operazione contro lo caporalato e lo sfruttamento dei lavoratori. Scovati 8 braccianti agricoli “in nero” o irregolarmente assunti, alcuni dei quali stranieri, reclutati e utilizzati nelle campagne, senza regolare contratto d’assunzione e della comunicazione preventiva agli Enti preposti, e c'è il sospetto con la retribuzione inferiore ai minimi salariali.

Riscontrate anche numerose violazioni in materia di sicurezza.

Denunciati due imprenditori agricoli ed è stata sospesa temporaneamente una attività imprenditoriale.

Nel mirino dei carabinieri del nucleo Ispettorato del Lavoro del Comando provinciale di Agrigento e dei loro colleghi del nucleo Tutela del Lavoro di Palermo e delle Stazioni di Castrofilippo e Naro sono finite due “storiche” e ben note aziende agricole agrigentine.

I militari, alle prime luci dell'alba, si sono appostati e hanno eseguito gli accessi ispettivi presso i capannoni e i terreni in uso alle attività commerciali, una in territorio di Naro e l’altra di Castrofilippo.

Trovati all'opera agricoltori stranieri e italiani.

Nell'azienda narese, il proprietario, un trentacinquenne del luogo, è stato denunciato in stato di libertà, alla Procura di Agrigento, per reati riconducibili a precarie misure in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Avrebbe impiegato 5 lavoratori irregolari di cui 2 di nazionalità straniera. L'azienda è stata temporaneamente chiusa. Elevate ammende per 7.000 euro e sanzioni per 20.000 euro.

Nella vicina Castrofilippo a finire nei guai un cinquantenne titolare di un'azienda specializzata nella coltivazione e commercializzazione di uva da tavola biologica.

Sono stati trovati 8 lavoratori di cui 3 risultati irregolari.

L'imprenditore castrofilippese è stato sanzionato con una multa da 6.000 euro.

Per operare l'azienda sospesa adesso dovrà mettersi in regola: pagare le maxi multe e le imposte evase e sanare le posizioni lavorative e contributive di ciascun lavoratore irregolare.