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Mondello, fine maggio e ancora libera: tra ricerca di personale e lavori sulla spiaggia, la lunga attesa per aprire i lidi

La società Italo Belga ha iniziato i lavori per installare le attrezzature, ma l'inizio della stagione balneare è ancora lontano

30 Maggio 2026, 07:00

Mondello, fine maggio e ancora libera: tra ricerca di personale e lavori sulla spiaggia, la lunga attesa per aprire i lidi

Nessuno ricorda Mondello così. A fine maggio la spiaggia più famosa di Palermo è ancora di fatto libera, senza nessun lido o spazio organizzato né bagnini che si occupano del salvataggio. Tutti servizi che ancora oggi sono erogati dalla società Italo Belga in virtù della conferma della sua storica concessione dopo la battaglia con la Regione che si è svolta durante l'inverno, ma che in questa fase la società riesce ancora a erogare perché sta ancora lavorando all’apertura dei lidi. A poco a poco gli operai si fanno vivi sulla spiaggia, ma i lavori che normalmente si svolgevano nel corso di tutto l'inverno ora devono essere fatti in piena primavera con temperature diverse e con molta più gente sulla spiaggia. Per l'apertura dei lidi bisognerà quindi aspettare almeno un'altra decina di giorni. E nel frattempo il deputato regionale Ismaele La Vardera va avanti con la sua promessa: «Dimostrerò che Schifani voleva lasciare la concessione a Italo Belga fin dall’inizio».

Di sicuro un equilibrio è cambiato. La società tradizionalmente apriva le porte il primo maggio, dopo una campagna di lavori che iniziava in gennaio e durava mesi tra pulizia della spiaggia, montaggio delle strutture e assunzioni del personale, soprattutto i bagnini, di cui in Italia c'è nota penuria e che dunque era meglio assumere con debito anticipo. Quest'anno a causa della revoca della concessione da parte della Regione e di tutta la battaglia amministrativa che si è svolta sulla concessione di Mondello di fatto la Italo Belga ha potuto iniziare i lavori dal 22 maggio, giorno successivo alla pubblicazione della decisione con cui il Cga ha di fatto lasciato alla società la gestione della spiaggia, per quanto fino al 30 settembre. Nei primi giorni di maggio si erano visti in effetti degli operai con le magliette bianche e blu della società e un mezzo per la pulizia della sabbia, ma si era trattato di lavori all’interno dei depositi della società e l'autorizzazione per il mezzo, fornita dalla Regione, era poi scaduta e tutto si era dovuto fermare. Per riprendere in questi giorni: è di tre giorni fa il rinnovo dell'autorizzazione da parte della Regione a usare un bobcat sul litorale per la pulizia, che però sta avvenendo a stagione primaverile inoltrata, con molta più gente in spiaggia che in inverno e con il mezzo che è costretto a fermarsi più spesso.

Con i tempi spostati in avanti di mesi, la società si trova ora a correre per avere a posto tutte le procedure. Come quelle per le assunzioni: a ridosso della stagione balneare il personale che lavora nei lidi, soprattutto quello specializzato, si è già mosso per trovare lavoro altrove. La società sta continuando con i colloqui e avrebbe adottato nella selezione di personale il modello 231, un protocollo stabilito dalla legge italiana che prevede delle procedure aziendali per prevenire la commissione di reati, e che viene verificato da una commissione interna alla stessa azienda. Tutti fattori che hanno deluso chi aspettava un ingresso in grande stile della Italo Belga sul litorale subito dopo la conferma di poter rimanere sulla concessione. Se i lavori dovessero proseguire secondo la tabella di marcia attuale, il primo spazio sarà aperto il prossimo fine settimana.

Sul fronte della battaglia politica, Ismaele La Vardera non arretra dalla sua idea di svelare che il presidente della Regione Renato Schifani avesse deciso da tempo di lasciare la concessione a Italo Belga, dichiarando però in pubblico di voler rispettare il parere della giustizia amministrativa. «Lunedì o martedì farò uscire un video in cui mostrerò le prove di quello che affermo - dice La Vardera - dopodiché Schifani dovrebbe avere la dignità di dimettersi».