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sicurezza

Risse, accoltellamenti e spaccio: chiusi due locali nell’Agrigentino

Provvedimenti del questore a Ribera e Porto Empedocle. Stop alle attività per 12 e 15 giorni dopo numerosi episodi di violenza e la presenza di soggetti con precedenti

30 Maggio 2026, 17:36

17:40

Risse, accoltellamenti e spaccio: chiusi due locali nell’Agrigentino

Due esercizi pubblici della provincia di Agrigento sono stati sospesi a seguito di una serie di controlli che hanno fatto emergere situazioni ritenute critiche per l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.

I provvedimenti, firmati dal questore di Agrigento, Tommaso Palumbo, hanno riguardato un locale nel centro di Ribera e un bar di Porto Empedocle, entrambi finiti sotto la lente delle forze dell'ordine per l'assidua frequentazione da parte di soggetti con precedenti penali e per il reiterarsi di episodi violenti.

A Ribera è stata disposta la chiusura per 12 giorni di un esercizio commerciale abitualmente frequentato da persone già note per reati in materia di stupefacenti, nonché contro la persona e il patrimonio.

Secondo quanto ricostruito dalla Questura, il locale, negli ultimi anni, è stato teatro di numerosi episodi criminosi che hanno messo a repentaglio l'incolumità degli avventori.

Dal 2024, in particolare, si sono verificati diversi fatti di grave entità: risse, aggressioni e liti sfociate anche in accoltellamenti. Tra gli episodi più drammatici viene ricordato l'omicidio di un cittadino straniero maturato nell'ambito di una violenta escalation di tensioni.

Quadro analogo a Porto Empedocle, dove un bar è stato sospeso per 15 giorni. Gli accertamenti hanno evidenziato come il locale fosse divenuto un abituale punto di ritrovo di spacciatori. Anche qui, nel tempo, si sono registrate risse, aggressioni e persino una rapina ai danni di un cliente.

I provvedimenti sono stati adottati ai sensi dell'articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps), che consente la sospensione temporanea dell'attività quando un esercizio costituisce un pericolo per l'ordine pubblico o la sicurezza collettiva.

L'iniziativa della Questura si inserisce in un più ampio dispositivo di prevenzione a livello provinciale. Dall'inizio dell'anno, il questore di Agrigento ha già emanato 14 decreti di sospensione di attività commerciali in applicazione della medesima norma, con l'obiettivo di contrastare criminalità, violenza e spaccio nei luoghi di aggregazione.