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Il retroscena

Chiamate alla cartomante dopo i blocchi dei conti e i problemi “burocratici”

Tarocchi, bonifici rifiutati e viaggi a Monaco e Andorra: le mosse finanziarie che hanno smascherato la rete di Giacomo Tamburello e i legami con Matteo Messina Denaro

31 Maggio 2026, 08:45

08:50

Chiamate alla cartomante dopo i blocchi dei conti e i problemi “burocratici”

Le operazioni finanziarie e le consultazioni dei tarocchi dopo il blocco delle banche. Nella Sicilia dei maghi e delle fattucchiere anche in Spagna Maria Bruno chiedeva consigli ai cartomanti. In particolare quando la preoccupazione aveva il sopravvento. E lo ha fatto in diverse occasioni. Un metodo che la donna, finita in carcere con l’ex marito Giacomo Tamburello e il figlio Luca, la rassicurava sul buon esito delle questioni. Le carte parlavano in positivo mentre i militari del Gico scrivevano in negativo. La cartomante ha bluffato - così come avviene in questi casi - mentre la Dda di Palermo ha segnato lo “scacco matto” nei confronti di chi per anni ha garantito il lusso per sé e per Matteo Messina Denaro. Tamburello senior, per la cronaca, ha creato un impero milionario - ora sequestrato - grazie alla droga smerciata non solo in Italia ma anche all’estero. Per l’uomo, che dai domiciliari è finito in cella e ha parlato con i magistrati di Palermo, solo una regola da rispettare: il 10% da consegnare al boss latitante Matteo Messina Denaro. Così come ha dovuto garantire anche il pagamento di un intervento chirurgico effettuato dal latitante nel 2016.

I tarocchi per la Bruno però si sono sbagliati, le carte - quelle colorate con dee, cuori e spade - non avevano previsto per lei e per i suoi cari le catene, quelle dell’arresto. Durante la consultazione con la cartomante la Bruno se ne stava sulle sue, parlava solo di viaggi di affari con il figlio e di situazioni burocratiche da sistemare. E come spesso avviene in questi casi la risposta era sempre positiva. Una telefonata è stata fatta anche quando un bonifico bancario è stato rifiutato e l’anomalia veniva ricondotta a un istituto di credito con sede nel Principato di Andorra. Da qui lo sfogo della Bruno sul personale bancario: «Sono ignoranti e arretrati». Al Principato di Monaco, invece, le cose andavano meglio. Era preoccupata la Bruno per questi «incidenti di percorso» frequenti ed ha chiesto la lettura dei tarocchi in relazione al “viaggio” che doveva servire a risolvere le questioni burocratiche. Un viaggio a cui ha preso parte il figlio Luca. «Non so, credo che le avranno detto che Luca… che andremo… mi accompagnerà lui nel viaggio, dobbiamo risolvere questioni burocratiche e credo che… non so se gliel’ho già detto». E nello stesso tempo si lasciava andare a considerazioni riguardo alla questione della “villa”. «Non ti faccio domande su questo tema amministrativo, burocratico non so da quanto tempo… ti chiedo sempre… e mi dici sempre che andrà bene, andrà bene, andrà bene, prima con Cristina, poi con Yolanda e… e adesso con questa villa ma io non sono ottimista per niente». La cartomante, insomma, aveva trovato il modo di rassicurarla anche se realmente non mancavano in lei le preoccupazioni. Le carte non hanno funzionato e l’operazione condotta nei giorni scorsi ne è la chiara dimostrazione. E le preoccupazioni crescevano tanto che in Maria Antonia Bruno e Luca Tamburello sono nati i primi interrogativi nella gestione delle questioni riguardanti il patrimonio finanziario di Giacomo Tamburello nonostante tutte le precauzioni che hanno adottato. Per risolvere le questioni di passaggi economici i due hanno preferito la strada del cielo. I viaggi, il prima possibile, per recarsi direttamente negli istituti bancari e andare a verificare di persona come risolvere le questioni. Un metodo che è stato loro favorevole, ma che nel tempo è diventato un boomerang. Giudiziario oltre che finanziario perché dietro a quella ricchezza c’era la mano dell’illecito.