Catania
Il ricordo di Pippo Baudo a Etna Comics: l'uomo dietro il mito tra aneddoti e impegno civile
Il giornalista del Tg1 Leonardo Metalli e il sindaco di Militello Val di Catania Giovanni Burtone hanno ricordato il grande presentatore a cui il Festival del fumetto è dedicato
Alle 13.30 la Sala Galatea delle Ciminiere ha ospitato un incontro con Leonardo Metalli, giornalista del Tg1, e Giovanni Burtone, sindaco di Militello. L’appuntamento, moderato dal sociologo Davide Bennato, è stato un racconto di aneddoti e retroscena della vita di Pippo Baudo, al quale l’intera manifestazione di Etnacomics rende omaggio quest’anno.
Più che del Pippo dello spettacolo, si è parlato dell’uomo, del militellese che ogni anno, in estate, tornava nel suo paese e stava in campagna e incontrava i cittadini, del Pippo che ribadiva la necessità della lotta alla mafia e della mobilitazione dei giovani.
Leonardo Metalli ha realizzato un documentario sulla vita del grande presentatore, intitolato Mr Tv Pippo Baudo Story, andato in onda a febbraio su Rai 1 e costruito con l’aiuto soprattutto di Dina Minna, l’assistente di Baudo per quasi 40 anni.
“Pippo sapeva gestire lo spazio in televisione - spiega Metalli - Lui ha inventato davvero il presentatore. Settevoci era un programma sperimentale. Poi a un certo punto lo mandarono e fu un successo, e Pippo dimostrò che si poteva fare il presentatore in tv. Lui inventò anche la gara canora, perché Settevoci era questo. Il suo numero fortunato era il 7. È stato anche quello che oggi chiameremmo un problem solving, uno che si preoccupava delle luci e di altro nello spettacolo per risolvere i problemi. Oggi non è così. I presentatori non si preoccupano di tutto quello per cui ora lavorano altre persone. E quando scopri per esempio da Tuccio Musimeci che Pippo era una frana come attore di spettacolo, hai una verità che è per me più importante di quelle cose che si sanno su di lui quale grande star. Questa parte qua era più importante, ecco perché ho fatto parlare di più quel signore anziano che il grande artista. Pippo negli anni si era costruito una specie di Militello a Roma”.
A intervenire anche il sindaco di Militello, Giovanni Burtone, amico di Baudo.
“Io dico sempre che noi siamo Militello in Val di Catania, il paese di Pippo Baudo. Dico sempre così, perché abbiamo un personaggio che indica un territorio. Sono pochi i luoghi che hanno questa denominazione. Pippo l’ha precisato sempre, perché era molto legato al paese anche se si è spostato a Catania a 16 anni. Tornava sempre in estate, stava in campagna e poi saliva in paese a incontrare le persone. Baudo è stato l’Enrico Mattei della televisione, perché lui aveva una grande tensione morale e ideale. Nostra terra, diceva, noi dobbiamo ribadire l’impegno della lotta contro la mafia. Mi disse così dopo che fecero saltare la sua villa a Santa Tecla. Diceva di muovere le comunità giovanili perché c’è la necessità di difendere la nostra Costituzione”.