La richiesta
Allarme violenza nelle aule, il Codacons chiede alla Regione Siciliana un tavolo tecnico permanente
A seguito dell'episodio di San Vito Lo Capo, l'associazione propone un'alleanza tra istituzioni, esperti e famiglie per arginare il disagio giovanile e i rischi legati all'emulazione digitale
A seguito del grave episodio che ha scosso una scuola media di San Vito Lo Capo, il Codacons è tornato a sollecitare la Regione Siciliana affinché istituisca al più presto un tavolo tecnico interistituzionale permanente.
L'obiettivo dell'iniziativa è quello di prevenire gli episodi di violenza giovanile in ambito scolastico, contrastare alla radice il disagio minorile e garantire un'adeguata tutela a studenti, docenti, famiglie e all'intera comunità scolastica.
Come sottolineato in una nota dell'associazione, gli istituti non possono essere lasciati soli ad affrontare dinamiche sempre più intricate, in cui le fragilità familiari e l'isolamento si fondono pericolosamente con l'eccessiva esposizione ai social network, generando fenomeni di emulazione digitale e una forte perdita del senso del limite che sfociano frequentemente in atti aggressivi.
La proposta suggerisce quindi di creare una rete sinergica e strutturata che includa gli assessorati competenti, l'ufficio scolastico regionale, le aziende sanitarie territoriali, le scuole, i servizi sociali, le autorità garanti, oltre a figure esperte come psicologi, giuristi e i diretti interessati, ovvero le associazioni e i genitori.
Questo fronte comune servirebbe a costruire un modello regionale in grado di monitorare attentamente il fenomeno, individuare per tempo le situazioni di maggiore rischio, rafforzare i presidi di sostegno psicologico nelle scuole e accompagnare le famiglie, promuovendo contemporaneamente percorsi formativi incentrati sulla legalità e sull'uso consapevole delle tecnologie.
Ribadendo l'assoluta urgenza di questo intervento a tutela dei minori e del personale didattico, la nota riporta l'appello dei vertici dell'associazione, sottolineando che «La scuola - afferma il segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi - deve essere il luogo in cui il disagio viene intercettato prima che diventi aggressività, paura o isolamento».
Affinché questo diventi realtà e la comunità scolastica torni a essere un luogo sicuro, ha poi concluso il rappresentante, «bisogna costruire una rete capace di leggere i segnali, sostenere i ragazzi, affiancare i docenti e proteggere le famiglie».
