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la guerra dell'acqua

Crisi idrica nell'Agrigentino: l'assessore Colianni convoca Aica e Siciliacque per l'accordo estivo

L'assessore regionale all'Energia fissa l'incontro per giovedì 4 giugno per blindare le forniture estive a tutela dei cittadini

01 Giugno 2026, 14:54

15:00

Francesco-Colianni

L'assessore regionale Francesco Colianni

La Regione Siciliana tenta l'ennesima mediazione per disinnescare una bomba sociale ed evitare che la "guerra dell'acqua" si sposti definitivamente nelle aule di tribunale. L’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni, ha convocato ufficialmente per giovedì 4 giugno un nuovo incontro urgente presso la sede dell'assessorato. Attorno allo stesso tavolo siederanno i vertici dell'Azienda idrica dei Comuni agrigentini (Aica) e della società Siciliacque, con l'obiettivo tassativo di raggiungere al più presto un accordo sugli incrementi della fornitura idrica in vista della stagione estiva nell’Agrigentino.

L'intervento del governo regionale arriva in un momento di massima tensione, acuito dalle recenti diffide incrociate e dai timori per la tenuta del servizio. «Ho convocato per l’ennesima volta le due parti – sottolinea l’assessore Colianni – per fare in modo di trovare un'intesa nell’interesse dei cittadini e di tutto il territorio, a cui va garantito un servizio adeguato». La linea della Regione è chiara: la sete dei cittadini non può attendere i tempi della burocrazia o dei contenziosi giudiziari. «Dobbiamo evitare che battaglie legali pregiudichino un diritto fondamentale delle persone», rimarca l'esponente della giunta Schifani, aggiungendo un dettaglio non trascurabile: la risorsa idrica al momento è disponibile e non si registra, di fatto, una reale carenza strutturale nei bacini.

Ma la convocazione di giovedì è anche l'occasione per spingere verso una riforma strutturale del comparto. Alla luce delle pesanti criticità già sollevate dalla Corte dei Conti e dall'Arera (l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), in particolar modo per la gestione dei territori di Agrigento e Trapani, l’assessore auspica un'accelerazione politica. Il traguardo invocato è il superamento della logica della frammentazione attraverso il disegno di legge varato dal governo Schifani, attualmente al vaglio dell'Assemblea regionale siciliana, che prevede l'introduzione di una gestione unica regionale.

Nel frattempo, sul fronte delle infrastrutture e della riduzione delle perdite della rete, l'assessorato rivendica il peso degli investimenti messi in campo. «Stiamo investendo importanti risorse per migliorare e rendere più efficienti le nostre infrastrutture idriche», conclude Colianni. Sul piatto ci sono già oltre 80 milioni di euro stanziati tramite i fondi Fsc (Fondo per lo sviluppo e la coesione), a cui si sommeranno, entro la fine di giugno, ulteriori e imponenti finanziamenti destinati non solo alle condotte idriche, ma anche al potenziamento del sistema fognario e depurativo dell'isola.