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Porto di Tremestieri, chieste garanzie al commissario straordinario
Il sindaco Basile e il presidente dell'Autorità di sistema portuale, Rizzo, hanno sollecitato Di Sarcina a velocizzare l’opera, mentre i sindacati chiedono chiarimenti sui finanziamenti e la riconvocazione del tavolo istituzionale
Una telefonata congiunta con il presidente dell’Autorità di sistema portuale dello Stretto, Francesco Rizzo. Un obiettivo comune: quello di ottenere dal commissario straordinario, Francesco Di Sarcina, garanzie circa l’esigenza di accelerare i passaggi necessari per portare a compimento il porto di Tremestieri.
Questo il primo impegno del sindaco Federico Basile che a Palazzo Zanca ha incontrato il presidente Rizzo per discutere del futuro del porto di Tremestieri. La prossima settimana Basile e Rizzo saranno a Roma, al ministero delle Infrastrutture, per proseguire il confronto istituzionale e seguire da vicino l’iter degli interventi programmati.
Un impegno che però non placa la rabbia dei sindacati, specie dopo le voci su alcune criticità legate al finanziamento dell’opera.
«Uno degli aspetti urticanti di questa vicenda - scrive il segretario generale della Uil, Ivan Tripodi - riguarda il comportamento del commissario Di Sarcina, il quale, anche per il primario ruolo istituzionale ricoperto, avrebbe dovuto comunicare alla città e ai messinesi il reale stato finanziario dell’appalto di un’opera fondamentale per il futuro del nostro territorio».
Poi Tripodi si rivolge al sindaco Basile, al quale chiede l’immediata riconvocazione del tavolo istituzionale permanente costituitosi il 19 gennaio scorso. Analoga richiesta è stata formulata da Cgil e Filt. «Quello in corso era stato indicato come il anno del nuovo porto a Sud per la città - dice il segretario generale della Cgil, Pietro Patti, assieme a quello della Filt, Carmelo Garufi - chiediamo che da subito si faccia assoluta chiarezza sul proseguimento dei lavori e le risorse».