tribunale
Presunta malpractice ad Agrigento: chiesti oltre 1,7 milioni di risarcimento all'Asp
Battaglia legale per il decesso di una paziente al San Giovanni di Dio dopo quattro mesi di ricovero
Era il 23 novembre 2020 quando una donna ha fatto ricorso alle cure del Pronto soccorso del San Giovanni di Dio. Da lì fu trasferita in diversi reparti dell'ospedale fino, in ultimo, in Medicina fisica e riabilitativa e Lungodegenza post acuzie dove, il 21 marzo dell'anno successivo, è deceduta. I familiari chiedono all'Asp un risarcimento quantificato in 1.722.175 euro. Di fronte alla richiesta, l'Asp, che da luglio 2014 è in regime di autoassicurazione, non ha partecipato al procedimento di mediazione e ha esaminato la documentazione sanitaria dalla quale «non sono emersi profili di responsabilità a carico dei sanitari». A questo punto, dunque, «risulta doverosa e necessaria la costituzione in giudizio per scongiurare le pretese risarcitorie». L'udienza è prevista per il 30 giugno.
Un'altra richiesta di risarcimento, approdata all'Asp il 21 maggio 2024, è invece relativa a un presunto caso di malpractice sanitaria avvenuto il 3 novembre 2023 nel reparto di Chirurgia generale del San Giovanni di Dio. Un paziente ha citato l'Asp innanzi al Tribunale per dichiarare la responsabilità dell'Azienda e procedere alla quantificazione dei danni. Anche in questo caso, l'Asp sostiene che «non siano emersi profili di responsabilità a carico dei sanitari», da qui la decisione di «costituirsi in giudizio per sostenere la correttezza dell'operato e confutare le pretese risarcitorie».