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3 giugno 2026 - Aggiornato alle 07:00
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Fermata Politeama

Metro in centro a Palermo, nuovi problemi e altri ritardi

Niente da fare nemmeno per giugno. Ancora intoppi durante i lavori finali e manca il nulla osta da parte dell’Ansfisa. Il via libera rinviato a settembre o più probabile a fine 2026

03 Giugno 2026, 05:26

05:30

Metro in centro a Palermo, nuovi problemi e altri ritardi

Se qualcosa può andare storto, per la fermata metro Politeama, andrà storto. Da mesi è tutto pronto. Ci sono gli ingressi, ci sono le uscite, tutte nuove di zecca, ci sono pure le biglietterie e nelle app di Trenitalia c'è anche segnalata la fermata. Tutto sembrava pronto per metà giugno, e invece niente da fare. Manca ancora la cosa più importante: i treni che da quei binari ancora non passano. Se ne riparlerà chissà quando.

Forse a settembre, più probabilmente entro la fine dell'anno. L'ennesima data mancata, l'ennesimo stop, l'ennesimo ritardo. Il sindaco Roberto Lagalla a inizio anno aveva assicurato l'apertura "entro l'inizio dell'estate", l'assessore all'Urbanistica Maurizio Carta e l'assessore regionale ai Trasporti Alessandro Aricò, a settembre 2025, si erano detti possibilisti addirittura per dicembre dello scorso anno, parlando di un ipotetico rush finale. Ottimismo che si potrebbe definire serenamente sfrenato, a questo punto. Ma cos'è successo? Ad aprile, tutto sembrava pronto affinché il capoluogo siciliano vedesse tagliare il nastro per l'apertura delle stazioni Politeama e Porto dell’anello ferroviario a giugno. Rfi (Rete Ferroviaria Italiana), da tempo in silenzio su questo argomento, così come il Comune, lavoravano per questo obiettivo e c'era un certo ottimismo sull'apertura. Dopotutto sono passati quasi 8 mesi dai collaudi necessari, da parte di Rfi e della ditta D’Agostino, che si sta occupando dei lavori, tutti appesi al parere dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa), che dà il via libera a ogni nuovo chilometro di ferrovia o strade. Parere che non arriva.

Ma perché? La struttura sembrava già pronta almeno da fine dello scorso anno e, solitamente, ci vogliono circa 45 giorni per i controlli, anche se sono più serrati che in passato, per il via libera. Controlli che sono già iniziati, ma non ancora completati del tutto. Chiaramente ci sono dei nuovi intoppi, e nemmeno da poco. Qualche settimana fa il sito "Palermo in progress" parlava di problemi sia nelle gallerie sia nelle opere definite civili, negli impianti di sicurezza e di comfort per i viaggiatori, negli impianti di aerazione, nei sistemi antincendio, l'illuminazione, ordinaria e di emergenza, ai sistemi informativi, visivi e acustici, e all'alimentazione globale degli impianti. Come facilmente intuibile, problemi non da poco che richiedono non poco tempo per essere risolti.

Altrimenti, niente nulla osta dell'Ansfisa. Problemi, tra l'altro, che a metà aprile erano stati smentiti, lasciando aperta la porta di un'inaugurazione a giugno. Problemi, tra l'altro, già avuti (colpa della falda acquifera, probabilmente) all'altezza della stazione Porto, con l’autorità portuale che ha completato da mesi i lavori di palificazione drenante concordati con Rfi per la risoluzione dei problemi di infiltrazioni dell’area del cantiere, entrando così nella fase di completamento delle opere di superficie. La rivoluzione per la viabilità in città dunque deve ancora aspettare. L'investimento per questa prima fase ammonta a circa 150 milioni di euro. Il nuovo anello ferroviario si svilupperà su due tratte, con un costo totale di 250 milioni, e, oltre alla Libertà, comprenderà le fermate Porto, Politeama e Malaspina. L'inaugurazione delle due stazioni doveva avvenire a giugno 2025, poi a settembre.

C'era stata prima un’accelerata, poi un nuovo stop e ora di nuovo una corsa per lo sprint finale che, in definitiva, non c’è mai stato e mai ci sarà. Si spera davvero che questi siano gli ultimi intoppi per una struttura che porterebbe finalmente la agognata metropolitana in centro. Un passaggio non certo banale per una rinnovata viabilità in tutto il capoluogo siciliano, che sarà una delle prime città in Italia ad avere un collegamento diretto e veloce, tutto in treno, tra il porto e l'aeroporto.