L'orrore a Misterbianco
Da una tragedia può germogliare nuova vita? Alessandra Bruno ha compiuto il miracolo. La donna, massacrata a martellate dal marito Salvatore Mallamo, aveva dato il consenso alla donazione degli organi. Un sì che potrà donare speranza a chi da tempo attende un trapianto. Ottenuto il consenso della procura, infatti, si sono eseguite le procedure di prelievo all’ospedale Garibaldi dove lunedì pomeriggio è stata dichiarata la morte cerebrale della donna. Un gesto di generosità e solidarietà che diventa una preziosa eredità per i quattro figli. Un granello di sabbia, sicuramente, davanti alla perdita di una madre. Un dolore reso ancora più grande poiché a strappare l’amore di mamma è stato il padre: Salvatore Mallamo ha colpito la moglie al cranio con un martello a “mazzetta” davanti ai quattro ragazzi, due maggiorenni e due minorenni. Erano nella loro casa in via Delle Rose, a Belsito (frazione di Misterbianco). È stata la figlia più grande a chiamare il 112 Numero Unico d’Emergenza: il carabiniere della centrale operativa ha tenuto in linea la giovane fino a quando i militari della Tenenza non sono arrivati. Mallamo, 53 anni, è stato ammanettato immediatamente. Lunedì, lo stesso giorno che Alessandra è morta dopo un calvario di due giorni in terapia intensiva, è stato convalidato l’arresto da parte del gip. L’accusa è di femminicidio.
Pare che la coppia fosse in crisi da qualche tempo e in fase di separazione: forse c’erano state delle tensioni legate alle visite del padre coi figli minorenni. Il movente resta ancora da definire. Saranno le indagini, coordinate dalla procuratrice aggiunta Liliana Todaro, a ricostruire le drammatiche fasi del femminicidio avvenuto lo scorso weekend.
Una drammatica sequenza di violenza a cui anche i figli sono stati costretti ad assistere. Una giovane ragazza ha tentato il tutto per tutto per salvare la mamma. Una mamma dal cuore grande che non ci ha pensato due volte a rispondere sì quando le è stato chiesto se volesse diventare donatrice di organi. Cioè donatrice di vita.
Ieri, in segno di cordoglio, il sindaco Marco Corsaro ha disposto l’annullamento delle cerimonie cittadine previste per la Festa della Repubblica. Oggi alle 19,30, su impulso della Parrocchia “San Massimiliano Kolbe”, si terrà una fiaccolata per le vie del quartiere di Belsito.
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