il caso
«Abbiamo la targa, sei in trappola»: Taormina a un passo dal pirata della discoteca
Il sindaco De Luca annuncia la svolta grazie a due testimoni. Un giovane ferito alla testa. Scatta la linea dura del Comune: controlli a tappeto e lettera a Meloni e Piantedosi
"Siamo ormai sulle tracce del balordo". Il cerchio si stringe attorno all’automobilista che, nella notte, ha seminato il panico davanti a una discoteca di Taormina tentando di travolgere un gruppo di giovani.
Il sindaco Cateno De Luca ha reso noto che due testimoni “provvidenziali” sono riusciti ad annotare la targa dell’auto in fuga. L’informazione è già stata consegnata al commissariato di polizia, che ora dispone degli elementi necessari per attribuire un nome e un volto all’autore della folle aggressione.
Il raid si è concluso con un ragazzo ferito: ha riportato un sospetto trauma cranico ed è stato trasportato in ospedale, dove è stato visitato e successivamente dimesso dal pronto soccorso.
De Luca, che per accelerare le indagini aveva messo a disposizione il numero della propria segreteria, ha riferito di aver parlato con i genitori della vittima, i quali stanno presentando una denuncia formale.
Contemporaneamente, l’amministrazione comunale passa alla prevenzione. Su impulso del comandante della Polizia locale, Giuseppe Cacopardo, sono scattate verifiche capillari in tutti i locali notturni.
Per il primo cittadino, il nodo non riguarda tanto la sicurezza interna — spesso a norma — quanto il rischio di “regolamenti di conti” all’esterno dei locali.
“Da uomo delle istituzioni e genitore pretendo anche controlli sulle dinamiche che avvengono al di fuori”, ha scandito il sindaco, chiedendo che ogni attività di intrattenimento sia inserita in un rigoroso “contesto di sicurezza complessiva”.
De Luca rifiuta di derubricare l’episodio a fatto isolato e definisce la tentata strage un “campanello d’allarme”. Annuncia inoltre l’invio di una nota istituzionale ai vertici del Governo — la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il presidente dell’Anci — per sollecitare un coordinamento più incisivo.
“Servono azioni concrete e interforze con tutte le istituzioni”, ha rimarcato. Sul piano locale, la risposta è già partita: venerdì prossimo il prefetto di Messina aprirà un tavolo di lavoro straordinario sull’accaduto, mentre il sindaco ha convocato d’urgenza tutti i gestori dei locali di Taormina per definire misure condivise che impediscano il ripetersi di simili episodi di violenza.

