Palermo
Concerto dell'Orchestra nazionale della Romania al Teatro Massimo, l'ambasciatrice: "Un legame profondo"
L'ambasciatrice Dancau: "Portare su questo palcoscenico l'eccellenza musicale romena significa affermare il ruolo della cultura come forma alta di diplomazia"
In occasione del concerto della Romanian Chamber Orchestra al Teatro Massimo di Palermo, evento organizzato stasera dall'Ambasciata di Romania in Italia nell'ambito dell'Anno Culturale Romania-Italia 2026, programma strategico di diplomazia culturale che si svolge sotto l'Alto Patronato del Presidente della Romania, Nicusor Dan, e del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, Gabriela Dancau, Ambasciatrice di Romania in Italia, esprime “la profonda soddisfazione” del suo Paese “per la realizzazione di un appuntamento di così alto valore artistico, simbolico e istituzionale”.
“La presenza della Romanian Chamber Orchestra a Palermo rappresenta molto più di un importante evento musicale” – afferma l'Ambasciatrice –. È un gesto concreto di amicizia tra la Romania e l'Italia, un momento di dialogo tra culture europee profondamente legate e, al tempo stesso, una testimonianza della forza della musica come linguaggio universale, capace di unire popoli, memorie e sensibilità diverse.
“La scelta di Palermo conferisce a questa serata un significato particolare.” Città di mare, di storia e di straordinaria ricchezza culturale, Palermo è da secoli uno dei grandi luoghi dell'incontro mediterraneo, uno spazio in cui civiltà, lingue e tradizioni si sono intrecciate, generando una naturale vocazione al dialogo, alla pluralità e all'accoglienza. In questo contesto, la cultura romena si inserisce non come presenza occasionale, ma come parte viva di una più ampia conversazione europea fondata sulla bellezza, sul rispetto reciproco e sulla responsabilità condivisa.
“Il Teatro Massimo, con il suo prestigio, la sua storia e la sua vocazione a ospitare le grandi espressioni della musica e della scena, offre a questo concerto una cornice di eccezionale rilievo. Portare su questo palcoscenico l'eccellenza musicale romena significa affermare il ruolo della cultura come forma alta di diplomazia, come spazio di incontro e come strumento capace di trasformare la memoria in bellezza e la bellezza in dialogo”, dice ancora l'ambasciatrice Gabriella Dancau.
“La Romanian Chamber Orchestra, nata dal desiderio dei musicisti romeni della diaspora di rappresentare e promuovere la Romania nel mondo attraverso l'arte, è oggi una vera ambasciatrice culturale della Romania contemporanea. Sotto la direzione del Maestro Gabriel Bebeselea, con la partecipazione del pianista Daniel Ciobanu, il programma di questa sera – con musiche di Bela Bartok, Giuseppe Verdi, Dinu Lipatti e George Enescu – costruisce un ponte ideale tra la memoria popolare romena, la grande tradizione italiana e la vocazione universale della musica europea. La presenza della Romania a Palermo ha anche una profonda risonanza storica. In questa città morì in esilio, nel 1852, Nicolae Balcescu, storico, patriota e protagonista del Quarantotto romeno, figura che appartiene al medesimo orizzonte ideale del Risorgimento italiano – aggiunge Gabriella Dancau. Il suo nome continua a evocare valori di libertà, dignità nazionale e coscienza europea, ricordandoci che il legame tra la Romania e Palermo non è soltanto istituzionale, ma anche storico, culturale e umano. Desidero indirizzare un saluto particolarmente caloroso alla comunità romena di Sicilia, una comunità forte, discreta, laboriosa e generosa, che contribuisce ogni giorno alla vita economica, sociale e culturale dell'isola, custodendo allo stesso tempo la lingua, le tradizioni e il legame affettivo con la Romania. Attraverso questa comunità, il rapporto tra la Romania e l'Italia diventa vita quotidiana, amicizia concreta e futuro condiviso”.
“Rivolgo un sentito ringraziamento al Sindaco della Città di Palermo e Presidente della Fondazione Teatro Massimo, Professor Roberto Lagalla, al Sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo, Maestro Marco Betta, al Direttore Artistico Alvise Casellati, alla Console di Romania a Catania, Dottoressa Carmen Axenie, e al Dottor Gaspare Borsellino, futuro Console Onorario di Romania a Palermo, per il contributo all'avvicinamento tra la Romania e questa città così importante dell'Italia mediterranea – conclude l'ambasciatrice. Esprimo inoltre la mia gratitudine al Ministero della Cultura della Romania e al Dipartimento per i Romeni nel Mondo per il sostegno prezioso offerto a questo progetto e per l'attenzione costante rivolta alla promozione della cultura romena e al legame con le comunità romene all'estero. In un tempo europeo segnato da sfide e incertezze, la cultura rimane uno degli strumenti più profondi di fiducia, cooperazione e riconoscimento reciproco. Il concerto della Romanian Chamber Orchestra al Teatro Massimo di Palermo è un segno luminoso della vicinanza tra la Romania e l'Italia e un invito a guardare al futuro attraverso ciò che l'Europa ha di più autentico: la capacità di trasformare la storia in dialogo, il dialogo in amicizia e l'amicizia in responsabilità condivisa”.