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Studentati a Palermo, corsa contro il tempo per i fondi Pnrr. E nel bando spunta la scappatoia: "In estate saranno hotel"
Quattro immobili fatiscenti di proprietà di Palazzo delle Aquile messi a gara per la trasformazione in residenze universitarie
Una roulette russa dell'ultimo minuto, con tempi strettissimi perché vada a buon fine. Ma se andasse bene, un privato si potrebbe trovare a gestire centinaia di posti letto in centro, ristrutturato con fondi pubblici, e a venderli sul mercato alberghiero. Si tratta dell'operazione che si sta svolgendo intorno a quattro immobili di proprietà del Comune che l'amministrazione ha deciso di mettere a bando per trasformarli in residenze universitarie, in via Lincoln, via Porta di Castro, vicolo Pesacannone e via Rua Formaggi. Tutti edifici in pessimo stato di conservazione, 5mila metri quadri totali su cui si deve fare una grande ristrutturazione. Per avviare la quale il Comune ha pensato di usare 4,4 milioni di euro di fondi Pnrr destinati agli alloggi per studenti e che devono essere stanziati prima del 30 giugno.
Proprio dalla scadenza perentoria del Pnrr deriva la fretta con cui l'amministrazione si sta muovendo per la gara e l'incertezza del suo esito. La giunta è arrivata a definire il procedimento nel mese di maggio, aspettando una decisione del consiglio comunale sulle alienazioni di immobili in cui erano compresi anche i quattro individuati per la trasformazione in studentati. Il compromesso trovato dal consiglio è stato mantenere i magazzini al piano terra alla destinazione a Ccr, e dare il via libera all’alienazione. Ma la fretta intorno ai quattro edifici è stata talmente alta che, annota la ragioneria generale, gli uffici comunali non hanno redatto un piano per valutare l'impatto macroeconomico dell'operazione e ci si è dovuti affidare alla relazione di un consulente del sindaco.
Tempi strettissimi che riguardano tutto l'iter: pubblicazione sul portale appalti ieri, sopralluoghi il 10 giugno, termine per la presentazione delle domande fissato al 21. Tre settimane in cui le aziende interessate devono correre senza nemmeno poter vedere tutti gli immobili: in via Rua Formaggi, si legge nel bando, le condizioni sono talmente rischiose che non si può fare il sopralluogo e ci si deve accontentare di vederlo dall'esterno, oltre che leggere la scheda tecnica. E non si sa nemmeno se tra un mese ci sarà ancora una gara, dato che su tutta la vicenda pende un nulla osta della soprintendenza che deve cambiare destinazione d'uso ai quattro edifici. Se il nulla osta non arriva, addio bando e addio anche ai fondi Pnrr.
La speranza del Comune è trovare un privato che si accolli la trasformazione dei quattro edifici fatiscenti in residenze per universitari, totale 244 posti, lavori fino a fine 2027 e poi l'apertura delle strutture. Le quali quindi lavorerebbero a prezzi calmierati, ma con una scappatoia: nel bando di gara, infatti, è prevista esplicitamente la possibilità di trasformare le nuove residenze per studenti in hotel, a prezzi da normale mercato turistico. Da settembre a giugno gli immobili comunali devono ospitare studenti, ma a luglio e agosto i concessionari avranno la possibilità di usare gli edifici, ristrutturati con soldi pubblici, come strutture di ricettività privata, inserendole nell'offerta turistica palermitana.