Traffico di droga
La cocaina dalla Calabria a Palagonia: i narcos davanti al gip fra silenzi e risposte. Ecco i nomi di tutti i 25 indagati
L'inchiesta dei carabinieri è già chiusa. Ora scattano le valutazioni per il Riesame.
Si sono svolti gli interrogatori di garanzia dei trafficanti di droga arrestati dai carabinieri di Palagonia. Il calabrese Antonio Apa - ritenuto collegato alla 'ndrina di Bellocco e che avrebbe rifornito di cocaina i calatini - ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. Scena muta anche per Filippo Brancato, difeso dall'avvocato Carmelo Speranza. Salvatore Brancato ha deciso di avvalersi della facoltà del silenzio ma ha comunque rilasciato dichiarazioni spontanee. Invece Angelo Criscione e Salvatore Pillirone hanno risposto alle domande del gip. A questo punto si aprirà la fase della valutazione dei ricorsi davanti al Riesame. L'inchiesta è chiusa: infatti contestualmente agli arresti sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini. Secondo l'accusa, i sei arrestati avrebbero gestito un'associazione un traffico di cocaina, hashish e marijuana provenienti dalla Calabria e destinate ad alimentare i mercati dello spaccio a Palagonia, Ramacca, Scordia, Caltagirone e Gela, con l'obiettivo di acquisire il controllo del mercato degli stupefacenti in queste aree. Dall'inchiesta sono emerse anche estorsioni finalizzate al recupero dei crediti, per droga non pagata, con minacce e violenze nei confronti degli acquirenti "morosi". Duranti le fasi delle indagini, avviate nel 2023, i carabinieri hanno arrestato in arresto in flagranza 11 persone e sequestrato due chilogrammi di cocaina, 21 chilogrammi di marijuana e più di 2 chilogrammi di hashish e una pistola con matricola abrasa. Contestualmente all'esecuzione delle misure cautelari personali, è stata data esecuzione anche a sequestri preventivi di beni per 163 mila euro. Le manette sono scattate nei confronti di Apa, Filippo Brancato, 57 anni, Salvatore Brancato, 36 anni, Angelo Criscione, 28 anni, Francesco Antonio Gulizia, 45 anni e Giuseppe Pillirone, 41 anni.
Gli altri 19 indagati a piede libero sono: Brancato Danilo Giuseppe, Damigella Carmelo, Fabrizio Francesco, Lorefice Angelo, Motta Francesco Giuseppe, Nastasi Enrico, Parisi Giacomo, Parisi Mario, Pulvirenti Manuel Sebastiano, Salaj Xhuljano, Sangiorgi Gianluca, Sangiorgi Salvatore, Scirè Salvatore, Spagnolo Maicol, Sulaj Lugers, Tabbì Alberto, Valerioti Stefano
