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Libano

Tregua fragile condizionata a Hezbollah: Casco Blu ucciso dopo l'annuncio dell'accordo Usa

Casco blu dell'UNIFIL ucciso e due feriti da un mortaio vicino Marjayoun, poche ore dopo l'accordo di Washington per rinnovare il cessate il fuoco e creare zone di sicurezza escludendo Hezbollah; raid e avvisi dell'IDF confermano la persistenza della violenza.

04 Giugno 2026, 11:07

11:10

Tregua fragile condizionata a Hezbollah: Casco Blu ucciso dopo l'annuncio dell'accordo Usa

Foto Ansa

Un Casco Blu dell'UNIFIL è morto e altri due sono rimasti feriti nel Libano sud-orientale a causa di colpi di mortaio che hanno colpito la loro posizione vicino Marjayoun, poche ore dopo che Israele e Libano avevano annunciato un accordo diplomatico per rinnovare il cessate il fuoco e stabilire zone di sicurezza.

L'UNIFIL ha confermato su X che un peacekeeper è deceduto "questa mattina presto a causa di ferite gravi". Due commilitoni feriti stanno ricevendo cure in un centro medico presso la base UNIFIL.

L'accordo raggiunto a Washington

L'annuncio della tregua è arrivato al termine del secondo giorno di colloqui tra gli ambasciatori dei due Paesi, ospitati dal Dipartimento di Stato americano. La dichiarazione congiunta ha stabilito il rinnovo del cessate il fuoco e l’istituzione di zone di sicurezza libanesi che escluderanno Hezbollah.

L'attuazione del cessate il fuoco, come si legge nella dichiarazione, sarà subordinata alla "cessazione completa del fuoco di Hezbollah e all'evacuazione di tutti i membri di Hezbollah dal settore del Litani meridionale". Inoltre, le parti hanno concordato di accelerare l’istituzione di "zone pilota" in cui le Forze Armate libanesi eserciteranno il controllo esclusivo del territorio, "escludendo tutti gli attori non statali". Tali misure sono intese a "progredire verso un accordo globale di pace e sicurezza".

Tutti i Paesi coinvolti hanno ribadito che il futuro delle relazioni tra Israele e Libano "deve essere deciso dai due governi sovrani", respingendo qualsiasi tentativo di attori non statali (un riferimento implicito all'Iran) di "tenere in ostaggio il futuro del Libano".

Le delegazioni hanno concordato di riprendere i colloqui per un "accordo globale" nella settimana del 22 giugno.

Violenze immediate e avviso dell’IDF

Nonostante l'annuncio della tregua condizionata, la situazione sul terreno resta estremamente volatile. I media ufficiali libanesi hanno riportato attacchi israeliani nel sud del Paese in mattinata, poche ore dopo la diffusione della dichiarazione, con l'agenzia di stampa statale Nna che ha parlato di raid con droni lungo le strade in diverse località, causando almeno un ferito.

A conferma del persistere dei combattimenti, il portavoce in lingua araba dell'IDF (Forze di Difesa Israeliane) ha diffuso un avviso urgente ai residenti del Libano meridionale, informandoli che "i combattimenti nel Libano meridionale continuano" e che l'esercito israeliano prosegue nel colpire strutture e infrastrutture di Hezbollah. Per la loro sicurezza, l'IDF ha raccomandato ai civili di "evitare di dirigervi a sud del fiume Zahrani fino a nuovo avviso".